Una proposta «irricevibile». Così le lavoratrici e i lavoratori delle farmacie private, insieme alla Filcams Cgil di Perugia e Terni, definiscono i 120 euro lordi di aumenti aumento in 3 anni proposti recentemente durante le trattative per il rinnovo del contratto collettivo nazionale. Motivo che ha portato lavoratori e sindacato a indire un presidio di protesta che si terrà venerdì dalle 12 alle 14 di fronte alla sede di Federfarma Umbria, in via Corcianese.
Il presidio La proposta, spiegano in una nota i promotori, «non tiene conto della professionalità e dell’impegno quotidiano di migliaia di farmaciste e farmacisti che operano nel settore privato e che già oggi ricevono retribuzioni inadeguate. Rivendichiamo un rinnovo contrattuale che riconosca la dignità del lavoro e valorizzi la figura del farmacista sia dal punto di vista economico che normativo». Il presidio, promettono, sarà solo il primo passo di una mobilitazione che «proseguirà se non ci saranno proposte di aumento salariale basate sul principio del recupero del potere di acquisto, perso nel corso degli anni». Già a fine 2023 farmacisti e sindacato erano scesi in piazza a Perugia per protestare contro il peggioramento delle condizioni di lavoro.
