Il Santa Maria della Misericordia di Perugia (Foto Umbria24.it)

Viene dal Bambino Gesù di Roma il nuovo primario di Oncoematologia Pediatrica del Santa Maria della Misericordia. Si tratta del professor Maurizio Caniglia, che prende il posto del collega Franco Aversa, che si è trasferito presso la Clinica dell’Ospedale di Parma.

Dal 1 gennaio E’ una una nomina importante quella che vede arrivare all’Azienda ospedaliera di Perugia il professor Maurizio Caniglia. La notizia giunge da una nota del commissario straordinario Walter Orlandi. Dal 1 gennaio 2012, Caniglia inizierà la propria attività in qualità di Direttore della struttura di Oncoematologia Pediatrica. Viene da importanti incarichi di direzione presso  l’Ospedale Bambino Gesù di Roma.

La carriera Il professor Caniglia agli inizi di carriera ha partecipato ad importanti progetti di ricerca per oltre dieci anni presso l’Hospital Necker Enfants Malades di Parigi. Di recente, il nuovo Direttore della Oncoematologia Pediatrica ha partecipato al programma trapianti della rete trapiantologica, che ha coinvolto otto Strutture di Ematologia di Roma per il trapianto di cellule staminali emopoietiche nelle patologie ematologiche neoplastiche e non neoplastiche del paziente pediatrico.

Le prime parole «Ho accettato con grande gioia l’incarico conferitomi dalla Direzione dell’Azienda Ospedaliera – ha dichiarato Caniglia -; è un onore poter mettere da subito al servizio della collettività i miei anni di esperienza maturati nella cura delel patologie neoplastiche e non del bambino, in particolare con il trapinato di cellule staminali emopoietiche, che rappresentano una frontiera straordinaria della medicina. Mi è assolutamente noto il rilievo scientifico, anche a livello internazionale, del Centro Ematologico dell’Ospedale S. Maria della Misericordia di Perugia che si avvale di professionisti di alto profilo scientifico e con i quali sarà assai  stimolante poter collaborare».

Il buon lavoro di Orlandi «L’ospedale, con l’arrivo del professor Caniglia, acquista un ulteriore contributo di grande professionalità tenendo alto il livello sia della ricerca che dell’assistenza ai pazienti, soprattutto nell’ambito pediatrico. Al professore va il nostro benvenuto e l’augurio di buon lavoro».