di Daniele Bovi
«Costruire un campo di atletica leggera a Pian di Massiano, dove peraltro il Piano regolatore del Comune di Perugia già lo prevede, risolverebbe definitivamente, con una minima e perciò sostenibile spesa, il problema della mancanza di un impianto usufruibile dodici mesi all’anno nel capoluogo umbro». È questo il cuore della petizione lanciata sul sito Change.org dall’Atletica Csain Perugia, ente riconosciuto dal Coni, nei confronti del Comune di Perugia, del sindaco Andrea Romizi, dell’assessore allo Sport Emanuele Prisco e di Carlo Moscatelli, presidente provinciale del Coni. Da settimane, riguardo alle pessime condizioni della pista di atletica del Santa Giuliana, va avanti la protesta del mondo perugino dell’atletica, che giorni fa hanno anche appeso degli striscioni all’esterno dell’impianto per denunciare lo stato in cui versa.
Impianto rovinato La pista ormai è totalmente usurata, tanto che in alcune zone si vede chiaramente il cemento sottostante; oltre a ciò la pedana per il salto in alto è impraticabile e nel 2014 è stata rimossa, poiché instabile, anche la gabbia che gli atleti utilizzavano per esercitarsi nei lanci del disco e del martello. Ma non è finita. Altro problema con il quale gli atleti devono fare i conti ogni estate è la chiusura, in tutto circa un mese, a cavallo di Umbria Jazz. Il prato del Santa Giuliana e buona parte della pista sono infatti occupate da quello che da molti anni è diventato il palco principale del festival musicale. I disagi proseguono però anche nei mesi successivi, dato che le pedane portano il prato a essiccarsi, rendendo necessaria ogni volta una nuova semina. In seguito alla gara bandita dal Comune nei mesi scorsi riguardante la gestione degli impianti sportivi cittadini, la società che ora si occupa della struttura è la perugina Kronogest, che avrà cura anche dei due palasport cittadini più importanti, ovvero quello di via Pellini e quello di Pian di Massiano.
Prisco «Con questo mondo – dice a Umbria24 Prisco – mi voglio confrontare e ho già chiesto un incontro. Capisco le loro ragioni e non ho pregiudiziali, ne discuteremo insieme». Alcuni punti fermi però ci sono. Sull’area a cui fa riferimento l’associazione c’era una programmazione rimasta inattuata e la polisportiva di Madonna Alta, nell’area in cui sarebbe dovuta sorgere la pista, ha costruito un campo da calcio, che non si può di certo smantellare. Poi ci sono i costi, non esattamente minimi. Secondo le stime di palazzo dei Priori occorrerebbero circa 1,8 milioni di euro, che in tempi di magra come questi non è facile mettere insieme. In più un eventuale nuovo impianto non sgombrerebbe il campo dall’altra esigenza, ovvero riqualificare Santa Giuliana: operazione, quest’ultima, comunque necessaria per la quale servirebbero almeno 5-600 mila euro. Attualmente per il Santa Giuliana c’è il progetto dell’amministrazione comunale che prevede un finanziamento di 500 mila euro da parte della Fondazione Cassa di risparmio di Perugia, altri 470 mila circa li metterà Decathlon (ma una volta firmata la convenzione) e circa 300 mila il Comune. Tutte somme, specialmente le prime due, che non è detto possano essere utilizzate in altre aree della città. Da questi punti partirà il ragionamento tra il mondo dell’atletica e palazzo dei Priori.
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