Urbano Barelli con Martina Barro di 'Vivi il Borgo'

Via al progetto innovativo di San Matteo degli Armeni più 12 nuove aree su cui realizzare orti urbani. E’ stato presentato alla Sala della Vaccara, il progetto dell’Amministrazione comunale che vede ormai prossimo al completamento quello nell’area di Porta Sant’Angelo, mentre gli uffici hanno individuato spazi dove far partire iniziative analoghe diffuse sull’intero territorio perugino.

San Matteo degli Armeni La giunta comunale ha dato il via libera definitivo alla realizzazione dell’orto urbano nel complesso di San Matteo degli Armeni con l’approvazione del progetto partecipato, coordinato dall’associazione ‘Vivi il Borgo’ e realizzato col supporto dell’Università degli studi di Perugia. Il presupposto normativo alla base di questo progetto è rappresentato dalla legge regionale 3/2014, che promuove la destinazione da parte dei Comuni di terreni comunali ricadenti nelle aree urbane e periurbane ad “orti sociali” privilegiandone la conduzione da parte di persone che si impegnano a coltivarli per ottenere prodotti agricoli a scopo benefico o di autoconsumo, nonché valorizzando le pratiche esenti dal ricorso ai prodotti chimici di sintesi. Oltre che dal protocollo sottoscritto dal ministero da Anci e Italia Nostra. Il progetto di San Matteo degli Armeni riguarda una superficie di circa 700 metri quadri, all’interno del complesso monumentale ed è stato sviluppato con il coinvolgimento di tutto il quartiere di Porta Sant’Angelo.

Tipologie di orto In particolare, sono state individuate diverse tipologie di orto urbano da realizzare, come l’orto sinergico, che attraverso meccanismi di autofertilità del suolo, permette alla terra di non perdere energie utili alla coltivazione; l’orto a cassoni, un metodo di coltivazione tipico dei monasteri nel medioevo, dove la disponibilità di terra era limitata; l’orto biologico, col metodo della conduzione biologica che esclude l’uso di formulati chimici (pesticidi e concimi) a favore di un’adeguata rotazione colturale e di una scelta di prodotti adatti all’ambiente, l’orto delle perenni, dedicato alle specie ortive perenni e l’orto etnico, destinato, invece, agli ortaggi alloctoni. Si prevede di realizzare anche un’area didattico-sociale, una serra per la produzione delle sementi e un’area di compostaggio per l’autoproduzione di fertilizzante naturale. Il prossimo passo sarà, dunque, l’affidamento, tramite la stipula di apposita convenzione, all’associazione ‘Vivi il Borgo’ della gestione dell’area e dell’orto urbano.

LE AREE SCELTE PER GLI ORTI URBANI

Altre 12 aree Dal momento che nel Comune di Perugia, fatta salva l’esperienza del progetto “Civiltà contadina”, nella zona di Montegrillo, che viene gestita direttamente attraverso una convenzione con il locale Centro socio-culturale, non sono presenti altri accordi per la gestione di aree pubbliche comunali destinate a orto urbano, quella di San Matteo degli Armeni rappresenta sicuramente un progetto pilota e, dunque, un punto di partenza e di confronto anche per successive assegnazioni di altre aree da destinare a orto urbano. A questo proposito, gli uffici hanno individuato 12 aree ulteriori dove, potenzialmente, potranno sorgere altri orti urbani. Si tratta di aree di proprietà comunale, dalle caratteristiche pianeggianti e facilmente recintabili. Eccole divise per area:
per l’area di Perugia sud: Lacugnano e Ferro di Cavallo, zona Peep;
per Perugia nord: area dei Rimbocchi;
per l’area Tiberina nord: Ponte Felcino, area Bosco didattico, adiacente Ostello;
per la Tiberina sud: Pontevalleceppi, zona peep, Sant’Egidio, zona peep, Sant’Enea, zona autocostruzione, San Martino in Campo;
per l’area Pievaiola: Pila (zone Peep) e San Sisto (zona peep);
per l’area centro storico: Via Maturanzio/via del Coppetta (area verde) 
Ponte della Pietra (zona peep).

Barelli: «Associazioni al centro» Con riferimento a San Matteo degli Armeni, il vicesindaco Urbano Barelli ha sottolineato che «si tratta di un’iniziativa che arriva a conclusione dopo un percorso complesso, avviato circa 6 anni fa, grazie alla collaborazione con Vivi il Borgo e Italia Nostra nazionale. Si è trattato di un risultato che premia l’impegno dell’assessorato e degli uffici, rivolgendosi all’economia sociale e alla passione diffusa nella cittadinanza». Barelli ha riferito, altresì, che «per dar corso al progetto verrà sottoscritta entro breve termine una convenzione con ‘Vivi il Borgo’: si tratta, nello specifico, di un accordo condiviso, semplice e lineare come già accaduto in occasione dell’affidamento delle aree verdi alle Associazioni. L’Amministrazione non vuole, infatti, imporre alunchè, bensì intende instaurare con le Associazioni un rapporto fiduciario perché è l’unico in grado di funzionare».

Iter lungo e complesso La vicepresidente dell’associazione ‘Vivi il Borgo’, Martina Barro, ha chiarito che «il progetto per San Matteo degli Armeni ha avuto un lungo iter perché è complesso, innovativo ed è stato realizzato in collaborazione con l’Università. Oggi, finalmente, l’iniziativa vede la luce e consentirà di dare ulteriore lustro ad un quartiere bellissimo della città di Perugia, troppo spesso e ingiustamente etichettato negativamente. Al contrario, Corso Garibaldi e tutta la zona circostante possono essere considerate tra le aree più belle della città».