Villa Urbani, sede della biblioteca Pennacchi

di Daniele Bovi 

Dalle strade ai marciapiedi, dalla biblioteca di Villa Urbani al secondo forno crematorio, dal verde al teatro Turreno, dagli impianti sportivi fino a scuole, bocciofile e altri lavori. Vale in tutto quasi 74 milioni di euro il nuovo Piano triennale delle opere pubbliche 2025-2027, approvato lunedì dalla giunta comunale. Per il 2025 si parla di 30,7 milioni, per il 2026 di 38,5 e per quello dopo di 4,4. 

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Strade e marciapiedi Metaforicamente la sindaca Vittoria Ferdinandi ha promesso ai perugini di portarli al mare e, molto più prosaicamente, l’obiettivo è di farceli arrivare lungo strade con meno buche, almeno per quanto riguarda Perugia. E così una delle voci più corpose è quella che riguarda strade e marciapiedi: 6,3 milioni per le annualità 2024-2027, ai quali si aggiungeranno i lavori fatti dal cantiere comunale e i ripristini. Oltre a ciò ci sono 1,2 milioni dedicati a strada dei Loggi, come noto in pessime condizioni, e altri 324 mila euro per un progetto di «mobilità sostenibile casa-lavoro e casa-scuola» che, in concreto, dovrebbe tradursi in nuovi marciapiedi in zone ora prive di queste infrastrutture. Da segnalare, per quanto riguarda Ferro di Cavallo, anche i 600 mila euro per la nuova rotatoria tra via Firenze e via del Tempo libero.

Gli interventi Tra le altre voci più significative ci sono i 2,7 milioni per il ponte sul Tevere a Ponte Valleceppi (tutto alla fine dovrebbe risolversi con un unico stralcio), 1,2 milioni per il secondo forno crematorio, 1,6 per riqualificare altre zone del «Renato Curi» e oltre 27 per tre scuole grazie ai fondi post terremoto. Poi ce ne sono 2,6 per la protezione idraulica lungo il Tevere a Ponte San Giovanni, 3,1 per la sistemazione morfologica della cava di Sant’Orfeto e altri 2,5 per quella di Resina; per la mitigazione del rischio idrogeologico oltre un milione c’è per Villa Pitignano e per il fosso Santa Margherita. 

Cultura Venendo alla cultura, nel Piano vengono contabilizzati i 4 milioni di fondi europei per il completamento dei lavori al Turreno e i 900 mila euro per riaprire la biblioteca di Villa Urbani, chiusa da lungo tempo. Un intervento già ideato dalla vecchia giunta: mercoledì arriverà l’ok per il Piano di fattibilità tecnico-economica, poi l’intenzione del nuovo esecutivo è quello di andare oltre ottenendo nuovi fondi – attraverso un bando regionale – per riqualificare altre parti della biblioteca; un intervento che andrà definito nei dettagli nei prossimi mesi e che potrebbe riguardare uno o più ambiti tra l’esterno, la limonaia, gli arredi e così via. 

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