di Maurizio Troccoli
Potrebbe nascere un nuovo studentato nei pressi di piazza Partigiani, precisamente dove era l’ex istituto Inpdap, al 32 di largo Cacciatori della Alpi. I lavori sarebbero già dovuti iniziare, mentre la consegna dell’opera dovrebbe essere in programma per il prossimo luglio. Ma sui tempi regnano le incognite note, come su tutti gli altri studentati che potrebbero nascere in città da qui a breve. Se andassero tutti in porto, avremmo una capacità maggiore di ospitalità degli studenti a Perugia, che si aggira intorno ai 300 posti. «Ma il se – come tiene a precisare a Umbria24 il presidente dell’Adisu Giacomo Leonelli – è d’obbligo».
Parliamo di strutture che vengono realizzate da privati, i quali accedono a interessantissimi finanziamenti pubblici, di circa 20 mila euro a posto studente, da realizzare e che dovranno essere offerti a Adisu nella quota di un 30 percento del totale. Ovviamente Adisu paga al privato il costo del servizio, ma non a prezzo di mercato. E’ attraverso questa convenzione che aumenterebbero in città sia l’offerta di posti per merito, che quella di mercato. Fatte queste premesse c’è da aggiungere che le imprese interessate si candidano ai bandi di finanziamento, compiono la trafila burocratica fino a raggiungere il punto più complicato, ovvero la fideiussione bancaria, che è cospicua e che rappresenta la garanzia sull’opera. Tradotto, è a quel punto che l’operazione può essere data per fatta.

Prendendo ad esempio lo stabile ex Inpdap per lo studentato da 150 posti, dalle carte, si legge che la fase procedurale di affidamento lavori risale allo scorso 30 novembre, mentre l’avvio dei lavori allo scorso 2 gennaio e il punto di controllo fine lavori con collaudo il 30 aprile, infine la messa a disposizione posti letto in programma per il 27 giugno. Tempi congrui affinchè anche l’Adisu possa considerare la propria quota spettante posti letto per aggiungerla ai propri. «E’ un intervento questo – ha detto Leonelli – che consideriamo interessante oltre che per il progetto in sé, che oltre ai posti letto prevede anche altri spazi ristoro, palestra e servizi validi, anche per la comoda vicinanza a tutti i servizi e al centro storico. Ovviamente restiamo in attesa del completamento delle opere nei tempi auspicabilmente congrui per compiere tutte le valutazioni del caso».
Di studentati in itinere, ad opera di privati in città ce ne sono anche altri. Ma come su questo anche sugli altri l’incognita resta sempre la riuscita dell’operazione fino alla fine, fino cioè alla fideiussione, e quindi alla chiusura dei lavori. Parliamo ad esempio dell’ex Tirrenius a Montebello, una struttura che può avere un certo richiamo sugli studenti anche perchè si trova in una zona ben servita della città e con una significativa disponibilità di spazi. «Anche in questo caso – aggiunge Leonelli – valutiamo l’intervento positivamente, tenuto conto che il contesto permetterà agli studenti condizioni di vivibilità favorevoli vista la presenza di servizi ma anche delle possibilità di relazioni con i residenti che formano qui una piccola comunità». Stesso discorso per l’ex residence in fondo a viale San Sisto, anche qui una nuova struttura che potrà servire numerosi studenti della Facoltà di Medicina, mentre altre operazioni simili sono in cantiere a Terni. L’eventuale intervento diretto di Adisu nella realizzazione delle opere, oltre al vantaggio di accedere ai finanziamenti del ministero, comprende l’ulteriore vantaggio di non richiedere il pagamento della fideiussione. L’agenzia regionale per il diritto allo studio risulta infatti direttamente impegnata sui due progetti rispettivamente a Perugia e Terni che implementeranno già dal prossimo anno accademico l’offerta di posti pubblici di circa 40 unità.
