Spoleto aderisce a «Il maggio dei libri»

«Non è più con noi Sergio Ragni, figura fondamentale della nascita e dello sviluppo del teatro in Umbria con particolare riferimento all’apporto dato alla Fontemaggiore, fucina di talenti che ha contribuito alla crescita teatrale della nostra regione». lo scrive in una nota il Teatro Stabile dell’Umbria. Ideatore del Centro Studi e Documentazione del Teatro Stabile dell’Umbria, a lui si deve anche la grande stagione del Centro Universitario Teatrale di cui era Presidente e che è riuscito a far diventare uno dei più importanti d’Italia, anche con le sue numerose regie di importanti spettacoli, molti dei quali hanno dato vita a quell’esperienza unica che è stata il Teatro in piazza a Perugia. In memoria di Sergio Ragni venerdì sera a mezzanotte, durante la prima serata del programma culturale perugino per l’estate Farenight, ci sarà un ricordo dello scrittore. 

Il ricordo Il Direttore Franco Ruggieri ricorda i tantissimi incontri con una persona che aveva la rara capacità di ascoltare, di dare idee, suggerimenti con un enorme generosità, stabilendo rapporti con tutti i più grandi uomini di teatro da Luca Ronconi, ricordiamo a tal proposito il bellissimo libro La serva amorosa, a Dario Fo di cui era amico personale, a Massimo Castri e a tutti coloro che hanno partecipato alla nascita del Teatro Stabile.

Marini«Con la morte di Sergio Ragni, Perugia e l’Umbria perdono uno dei maggiori e più appassionati protagonisti della cultura e del teatro». È quanto afferma la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, «particolarmente rattristata» dalla notizia della morte di Sergio Ragni. «In questo momento – ha proseguito la presidente – voglio innanzitutto trasmettere alla moglie Eleonora ed alla figlia Bianca Maria il più profondo sentimento di partecipazione al loro grave lutto, sia mio personale che di tutta la Giunta regionale». «Sergio Ragni – ha aggiunto – è stato un vero ‘combattente’ della cultura in Umbria. Scrittore, sceneggiatore di opere teatrali, al teatro ha dedicato la sua intera vita, sia come docente che come storico e instancabile ricercatore. Dobbiamo essere grati anche a lui, al suo spiccato e generoso impegno civico, per la grande diffusione che la cultura teatrale ha raggiunto nella nostra regione».

Boccali Anche Boccali commenta la morte di Ragni: «Ci ha lasciato un uomo colto e schivo. Una presenza preziosa nella vita culturale perugina alla quale ha contribuito soprattutto, ma non solo, con la sua passione per il teatro. Come studioso ha lavorato per diffondere e promuovere questa forma d’arte, ma Ragni è stato egli stesso uomo di teatro come autore e regista con la Fontemaggiore. Sergio Ragni ha contribuito a fare di Perugia un ambiente fertile per la nascita e lo sviluppo di una attività teatrale che oggi a buon diritto possiamo definire di altissimo profilo nazionale. Alla famiglia, al Teatro stabile dell’ Umbria, a tutto il mondo del teatro perugino le condoglianze dei perugini».