Rocco Valentino (foto F.Troccoli)

Al massimo due mandati per gli amministratori delle partecipate, semplificazione radicale delle aziende collegate e maggior coinvolgimento del consiglio comunale sul più complessivo ambito delle partecipate. Sono queste le richieste avanzate venerdì dal gruppo consiliare del Pdl di Perugia con una conferenza stampa che si è tenuta a palazzo dei Priori. Appuntamento in cui i consiglieri hanno voluto trattare il tema dell’attuale situazione di Gesenu, l’azienda partecipata (al 45%) dal Comune che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Il capogruppo Rocco Valentino ne ha parlato come di un «patrimonio di tutta la città». «Vorremmo però – ha detto -, che in seno a questa azienda ci fosse maggiore trasparenza. Il problema, infatti, è che Gesenu ha una serie di aziende che vanno a costituire un sistema di scatole cinesi infinito, la cui utilità è fortemente discutibile e che sono presiedute sempre dai soliti noti».

Le richieste Valentino ritiene «inconcepibile» che i presidenti rimangano in carica per oltre 10 anni e chiede così il limite del doppio mandato, critica «l’eccessiva presenza nelle aziende citate di figli, nipoti, parenti ed amici dei dirigenti». Il Pdl sostiene poi che alla base delle difficoltà attuali dell’azienda, che nelle scorse settimane non ha pagato il premio di produttività ai lavoratori, vi siano investimenti sbagliati: «Dopo la vicenda di Umbria Mobilità non vorremmo – dicono – che anche Gesenu facesse la stessa fine, visto che le similitudini tra le due situazioni sono molteplici. Anche Gesenu, infatti, vanta crediti enormi in altre regioni (vedi Sicilia), dove ha effettuato investimenti importanti, ma senza ottenere introiti significativi. Ci chiediamo perché, prima di procedere con questa operazione, il consiglio comunale di Perugia non sia stato coinvolto nella decisione come invece sarebbe stato opportuno».

Differenziata Ulteriore punto critico secondo l’opposizione è la raccolta differenziata: è «inaccettabile» infatti secondo Valentino il sistema introdotto nel centro storico dove, con la totale eliminazione dei cassonetti, «la città di sera è preda dei sacchetti lasciati lungo le strade, con pessimi effetti in termini di decoro». Tardive inoltre vengono definite le scelte del management di ridursi i compensi del 30% e, da parte del sindaco Wladimiro Boccali, di procedere alla scelta del nuovo presidente attraverso un avviso pubblico. Valentino da ultimo ha preannunciato due richieste del partito in consiglio: in primis chiarimenti sul perché le trattenute sulle buste-paga dei dipendenti per il fondo pensione confluiscono direttamente nelle casse della società; in secondo luogo un approfondimento sui criteri di nomina dei cosiddetti «saggi»: «E’ assurdo – secondo Valentino – che tale collegio venga costituito nominando soggetti che per anni hanno fatto parte di Gesenu con ruoli dirigenziali».

Sciopero Lunedì poi Cgil e Uiltrsporti hanno indetto uno sciopero per tutta la giornata. «Poiché – informa palazzo dei Priori in una nota – non saranno garantiti i regolari servizi di igiene urbana, i cittadini sono invitati a non conferire i rifiuti; gli utenti del servizio porta a porta nel centro storico di Perugia non dovranno conferire i rifiuti nella serata di domenica 5». Il servizio di raccolta riprenderà regolarmente martedì.

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