Un asilo (foto archivio)

«Non ci aspettiamo nessun miracolo, ma vorremmo semplicemente che gli attuali amministratori si assumessero le proprie responsabilità». Così, in una lettera, un gruppo di educatrici precarie del Comune di Perugia che da anni lavorano negli asili pubblici chiedono risposte a palazzo dei Priori in merito alla loro stabilizzazione. «Nella precedente legislatura – scrivono – era stato definito, anche grazie alle disposizioni normative ancora oggi in vigore, un percorso di stabilizzazione lungamente auspicato, con tanto di definizione di un accordo tra Amministrazione comunale e Rsu, del quale ad oggi nessuno della nuova giunta si è ancora fatto carico. Nella primavera scorsa è finalmente uscito il bando di concorso: abbiamo fatto domanda e pagato la relativa tassa ma da mesi non se ne sa più nulla».

La lettera Le educatrici riferiscono poi che martedì sono riuscite a parlare con il sindaco Andrea Romizi il quale «si è fatto garante anche dello svolgersi degli appuntamenti futuri». «A Barelli – continuano – abbiamo chiesto chiarimenti circa le prospettive future dei servizi all’Infanzia comunali alle quali è legata la nostra sorte di precarie e quindi i tempi sull’espletamento del concorso. L’assessore però rispondendo in politichese non ha espresso concretamente la linea politica che questa Giunta intende seguire in merito, ma si è limitato a riferire che i problemi di bilancio e i tagli governativi rendono “l’assorbimento delle situazioni anomale, o meglio ancora delle anomalie, ereditate dalla precedente Amministrazione di più difficile soluzione”. Ci è stato detto che gli attuali amministratori non “possono” fare miracoli. Questo non ce lo aspettiamo da nessuno, ma vorremmo semplicemente che si assumessero le proprie responsabilità».