di Dan.Bo.
Modifica di due punti del bando e proroga dei termini per la presentazione delle domande. Sono queste le richieste che l’Asgi (l’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione) ha fatto al Comune di Perugia attraverso una lettera inviata lunedì all’assessore al Welfare Edi Cicchi. Al centro della vicenda il bando 2022, pubblicato a fine ottobre dall’Amministrazione, per l’assegnazione dei contributi a sostegno del pagamento dell’affitto.
Cinque anni Nel mirino dell’Asgi una serie di requisiti nel corso degli anni criticati da più parti. Per accedere ai contributi Palazzo dei Priori ha stabilito che occorre essere residenti da almeno cinque anni o aver lavorato «nel bacino di utenza a cui appartiene il Comune» per un identico periodo di tempo. Il bando rimanda alla legge regionale sull’edilizia residenziale sociale, che però sul tema prevede un periodo minimo di due anni. Oltre a ciò l’Asgi ricorda che la Corte costituzionale nel 2020 ha bocciato la legge regionale della Lombardia nella parte in cui prevedeva il periodo di cinque anni per l’accesso agli alloggi.
La sentenza «La Corte – ricorda l’associazione – ha infatti rilevato che il requisito della residenza protratta non ha alcun nesso con la funzione del servizio pubblico in questione, che è quella di soddisfare l’esigenza abitativa di chi si trova in una situazione di effettivo bisogno, ponendosi dunque in contrasto con l’articolo tre della Costituzione. Quindi, anche il requisito di due anni di residenza o attività lavorativa, previsto dalla citata legge regionale, non è conforme al criterio di ragionevolezza».
Il permesso L’altro criterio previsto dal bando – ovviamente per i cittadini stranieri extracomunitari – è quello del permesso di soggiorno biennale. Il problema è che la normativa nazionale (il decreto legislativo 286 del 1998) per la «fruizione delle provvidenze e delle prestazioni, anche economiche, di assistenza sociale», stabilisce che è sufficiente il permesso di un anno. Tutti motivi per cui l’Asgi chiede al Comune di modificare il bando relativamente ai due requisiti e, di conseguenza, di prorogare i termini di presentazione delle domande dandone adeguata comunicazione.
