di Ivano Porfiri
Non sono soldi nuovi. In tempi di vacche magre si prende da una parte e si sposta a un’altra, ringraziando il cielo se si trova un mecenate (in questo caso la Fondazione Cassa di Risparmio) che finanzi quello che esangui casse pubbliche non potrebbero finanziare. E’ una sorta di gioco di prestigio quello che permette al Comune di Perugia di trovare le risorse per iniziare a lavorare sulle sue priorità nel centro storico, definite nella delibera approvata dalla giunta comunale su proposta dell’assessore al Marketing territoriale Michele Fioroni.
Spostamento di soldi La giunta ha approvato la richiesta, da inoltrare alla Fondazione Cassa di Risparmio, di poter rimodulare le destinazioni dei finanziamenti già erogati. In particolare, quei 2,5 milioni destinati all’Auditorium di San Francesco al Prato verso altri obiettivi. «Vista la disponibilità della Regione a finanziare ulteriormente l’Auditorium – spiega Fioroni – e i rapporti di fattiva collaborazione che intercorrono tra il Comune e la Fondazione Cassa di Risparmio, abbiamo deciso di chiedere alla Fondazione di poter rimodulare le risorse finanziate sia per Auditorium e Centro congressi – 1,3 milioni euro – che per la realizzazione di un impianto di risalita meccanizzata che colleghi l’area universitaria della Conca all’area di San Francesco al Prato – 1,2 milioni -. In totale 2,5 milioni da destinare alle quote necessarie a finanziare gli interventi prioritari».
Dove vanno i soldi? Questi 2,5 milioni “risparmiati” vengono adoperati attraverso un cofinanziamento del Comune per altri 2,5 milioni per un pacchetto di priorità definite nella delibera. Due in primis, già progettate dalla precedente giunta: l’intervento di restauro e recupero del Mercato coperto per 2,6 milioni (1,3 dalla Fondazione e altrettanto dal Comune) o, almeno, l’inizio del recupero visto che questa cifra è meno della metà del necessario; e la realizzazione della Biblioteca degli Arconi al Pincetto per 900 mila euro (450 mila da Fondazione e altrettanto dal Comune), che si aggiungono alle risorse già in precedenza stanziate dalla Regione. Interventi, questi, che l’Amministrazione comunale considera prioritari per la rigenerazione del centro storico e consoni alla candidatura di Perugia a capitale europea della cultura per il 2019. «Parte da qui – dice Fioroni – il nuovo approccio volto ad aprire una nuova fase con la Fondazione Cassa di Risparmio, vista non solo come ente finanziario ma con un coinvolgimento più ampio nella costruzione di una visione di città».
Gli altri interventi Ai due interventi principali se ne aggiungono altri urgenti. Ad esempio vengono così tirate fuori dal cilindro le risorse per la manutenzione straordinaria e l’adeguamento anticendio del Teatro Pavone: 700 mila euro (sempre metà da Fondazione e metà da cofinanziamento comunale); la ripavimentazione e la sistemazione dell’area piazza Fortebraccio: 600 mila euro con lo stesso criterio; il miglioramento con nuovo arredo urbano dell’area antistante l’ex Modernissimo per 200 mila euro idem come sopra. In più 600 mila euro, ripartiti in egual misura, per la per la ripavimentazione e sistemazione area Piazza Fortebraccio.
Immediatamente cantierabili «Interventi per il rilancio del centro storico che sono non solo finanziabili, ma anche immediatamente realizzabili – chiarisce l’assessore Fioroni – per dare risposte concrete e immediate alla città, a partire appunto dal recupero del Mercato coperto e la ricollocazione degli operatori commerciali, il miglioramento di alcune piazze viste come punti d’incontro e di socialità. Con l’aiuto e la collaborazione della presidente Marini e del cavalier Colaiacovo, che ringrazio per la disponibilità dimostrata, possiamo intraprendere e condividere un veloce percorso di risanamento, a beneficio dell’economia, della cultura e di una maggiore vivibilità del centro storico e del tessuto urbano in generale».
