di Daniele Bovi
Un piccolo pezzo dell’ospedale torna nella zona di Monteluce. È in via Enrico dal Pozzo infatti che troverà posto la Centrale operativa unica del 118, ora di fronte all’ingresso principale del pronto soccorso del Santa Maria della misericordia di Perugia. Il ‘cervello’ del sistema dell’emergenza quindi si prepara a cambiare sede secondo quanto emerge dal documento con cui l’Azienda ospedaliera di Perugia rimette mano al piano, finanziato nel maggio 2020 dal governo, volto al potenziamento della rete ospedaliera.
I lavori Al Santa Maria sono stati programmati una serie di lavori per quasi 5 milioni di euro (per la precisione 2.838.236), 488 mila dei quali per l’acquisto di un prefabbricato in cui accogliere la centrale operativa del 118, così da realizzare la ristrutturazione dell’area del pronto soccorso, dove al momento sono in pieno svolgimento i lavori. Gli altri interventi, in parte realizzati, riguardano la ristrutturazione e l’adeguamento impiantistico del dismesso reparto di terapia intensiva per realizzare 12 posti letto, l’acquisto di strumenti per realizzare 10 semintensive tra pneumologia e area medica e nuove ambulanze.
Lo spostamento A mettere sul tavolo la possibilità di uno spostamento della Centrale è stata la Regione, il che permetterebbe di utilizzare in modo diverso il quasi mezzo milione stanziato. Nel frattempo a fine novembre l’Azienda ha approvato il nuovo layout del pronto soccorso (guidato dal dottor Paolo Groff, il cui contratto quinquennale scadrà a metà gennaio 2023), con l’investimento che passa a 3,9 milioni di euro: sul tavolo ci sono i 2,1 milioni della giunta regionale, mentre il resto sarà finanziato attraverso un mutuo.
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L’assetto Nel futuro ci sono novità anche riguardo all’assetto istituzionale della Centrale unica, frutto della fusione – completata nel 2013 – di quelle di Perugia, Foligno e Terni. Fino a ora la Centrale è stata governata da un sistema interaziendale sperimentale – scaduto ma prorogato causa pandemia – tra il Santa Maria e l’Usl 1; nel futuro la struttura inquadrata all’interno della Usl e sarà governata da una figura apicale dedicata.
Sperimentazione Nel nuovo Piano sanitario preadottato dalla giunta a novembre riguardo alla sede della centrale si spiega solo che sarà nel territorio della Usl 1, e che ciò rappresenta l’«epilogo del processo di sperimentazione attivato in collaborazione con l’Azienda ospedaliera di Perugia». La zona in cui arriverà la Centrale è quella dell’ex polo di Monteluce di via Enrico dal Pozzo, parte di un quartiere alla ricerca di un futuro dopo il trasferimento del policlinico a San Sisto, lo svuotamento dell’area di via Enrico dal Pozzo e il progetto della Nuova Monteluce ancora nelle sabbie mobili.
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L’interrogazione Sul tavolo, come emerso dall’assemblea dei soci del fondo immobiliare di venerdì, c’è il piano di rilancio da 7 milioni di Amco e altri tre mesi per trovare un accordo, in particolare con i tedeschi di Aareal bank. In una interrogazione depositata lunedì la consigliera regionale della Lega Paola Fioroni chiede di avere informazioni «sulle prospettive del piano di risanamento» e sui prossimi passi che dovrebbero condurre al completamento del complesso, «in un’ottica di garanzia dei servizi e della sicurezza per gli abitanti del quartiere di Monteluce e dell’intera città». Fioroni pone poi anche i temi dei crediti vantati dalle imprese umbre e della tutela dei livelli occupazionali.
Twitter @DanieleBovi
