Monia Ferranti

Dall’ultima settimana del mese di marzo, data di apertura delle iscrizioni agli asili nido comunali per il prossimo anno, le famiglie potranno utilizzare il nuovo procedimento informatico che consente di iscrivere i propri figli da casa, anche tornando più volte (fino alla chiusura delle iscrizioni, prevista per i primi di maggio) sulla scheda per completare i dati richiesti. I moduli informatizzati sono comprensivi di un aiuto alla compilazione.

Come fare E’ sufficiente iscriversi sul sito del Comune fornendo una password e un indirizzo e mail cui seguirà una e mail di conferma da parte del Comune. Già dal 3 febbraio prossimo per le iscrizioni alle tre scuole materne comunali, alle mense e, più avanti, al trasporto scolastico, potranno avvenire in parte on line e in parte in cartaceo (è possibile scaricare il modello di domanda, compilarlo, firmarlo, scannerizzarlo e inviarlo on line tramite l’indirizzo di posta elettronica precedentemente fornito al Comune). Per accedere: dall’home page direttamente al settore dei Servizi; da qui si apre il cruscotto che consente, sulla sinistra, l’iscrizione ai servizi educativi (scuole dell’infanzia comunali, nidi d’infanzia e centri per bambini); sulla destra, ai servizi scolastici (mensa e trasporto).

Ferranti: «Facilitiamo i cittadini» A parlare della nuova procedura è stata l’assessore Monia Ferranti: «Tutto questo rientra nell’impegno che l’Amministrazione comunale aveva assunto per facilitare i cittadini, un impegno che viene adempiuto anche con queste piccole innovazioni». Ricordando anche che nel sito del Comune di Perugia esiste già una sezione che parla dei servizi on line «che ora viene arricchita da questo ulteriore intervento totalmente gratuito»; inoltre, «in via provvisoria, sarà ancora possibile fare le iscrizioni in cartaceo».

I perché «Perché la completa iscrizione telematica solo per i nidi comunali, e solo un primo passo per gli altri servizi? Perché – spiega Ferranti – il ministero mentre ha informatizzato completamente l’iscrizione alle primarie ma non ha fatto ancora nessun cenno al piano delle materne. Abbiamo quindi in qualche modo la “pretesa” di aprire una piccola sperimentazione sulle materne».