comune di perugia
Gli uffici del Comune di palazzo dei Priori

di Francesca Marruco

Alla scuola primaria Ciabatti non c’è nessun rischio crollo. Non c’è neanche pericolo che si stacchi qualche calcinaccio dal soffitto. Parola del Comune di Perugia. L’assessore all’edilizia scolastica Dramane Waguè, appreso della pubblicazione da parte della stampa di una relazione redatta da un ingegnere e controfirmata dalla dirigente scolastica in cui si parla di «particolare preoccupazione per il solaio del seminterrato», ha immediatamente messo al lavoro i tecnici, capeggiati dalla dirigente Ivana Moretti, per capire se ci fosse un pericolo reale.

Interventi a scuola Il responso, per tutti quei genitori che negli ultimi due giorni non hanno dormito sonni tranquilli dopo aver letto le frasi contenute nella relazione dell’ingegner Mirco Masciotti, sembrerebbe essere positivo. La dirigente di riferimento per l’edilizia scolastica Ivana Moretti ha infatti messo nero su bianco una lista di interventi che sono stati effettuati via via nel tempo su quell’immobile. E in particolare spiega che «l’edificio in oggetto risale agli anni ’20 e nel corso della storia recente è stato oggetto di vari interventi volti al rinforzo statico ed al miglioramento sismico. Nel 1987 è stato fatto un intervento di irrigidimento dei solai più caricati delle zone aule e corridoi di tutti i piani, consistente nella disposizione, all’intradosso degli impalcati, di travi rompitratta in acciaio, scaricanti sulle murature perimetrali». Negli anni 1999- 2000 poi c’è stato «l’inserimento di telai verticali di controventamento in acciaio e di catene e controventi di piano a livello del sottotetto e nel rinforzo statico delle strutture lignee della copertura».

Nessun controllo successivo Nel 2006 c’è stato invece un «intervento di adeguamento e ristrutturazione di parte del solaio e del pavimento del primo piano». Nel 2008 infine, «a seguito di una campagna di monitoraggio puntuale dello stato degli intonaci per scongiurarne il distacco, fu eseguito un intervento di presidio allo sfondellamento sui solai dei piani interrato e primo, dal quale rimase esclusa solo la zona già consolidata nel 2006». Dopo il 2006 poi nessun altro intervento o controllo, «perché – spiega Moretti – le scuole sono 110 e, se non ci sono segnalazioni che destano particolare pericolo, i controlli sono a giro». Ma questo, stando a quanto dicono gli esperti, sarebbe un periodo di tempo accettabile.

I lavori dell’estate In pratica quindi secondo quello che sostengono da palazzo dei Priori, quei calcinacci caduti a terra e immortalati nella foto allegata alla relazione, sono di un’intercapedine interdetta a bambini e personale, di cui a palazzo dei Priori sono perfettamente a conoscenza. Quanto agli altri rilievi che l’ingegner Masciotti fa nella sua relazione di 4 pagine, la dirigente spiega che nel corso dell’estate il Comune «pur nelle ristrettezze delle risorse disponibili», ha effettuato parecchi lavori. Tra cui: il ripristino dell’ intonaco sulle pareti, la tinteggiatura dello zoccolo delle scale, la muratura di tre finestre, la sostituzione di alcuni pannelli del controsoffitto, l’apposizione di una struttura con infisso nel seminterrato, la revisione di una parte del tetto, e la sistemazione di alcuni vetri e alcune finestre con sostituzione dove possibile.

Vetri sottili Le problematiche relative al vetro sottile di alcune porte e alcune finestre sono ben presenti all’edilizia scolastica in Comune dove «si valuta attentamente anche l’uso di 4 mila euro». E in tempi di magra – spiegano – gli interventi vanno scaglionati. E i vetri, che non sono imprescindibili come un solaio, verranno sostituiti il prossimo anno.

La frase dell’ingegner Masciotti Intanto però, molti genitori si chiedono cosa realmente l’ingegner Masciotti intendesse quanto ha scritto che il solaio del seminterrato «desta particolare preoccupazione». L’ingegnere si riferiva solo alla zona dei calcinacci caduti nell’intercapedine, o anche ai punti in cui a occhio nudo non sembrerebbero esserci problemi? Domande che si fanno anche all’edilizia scolastica in Comune, a cui ben presto l’ingegnere dovrà fornire delle risposte.

Perizia di parte? A quel punto poi sarà palazzo dei Priori a decidere se fare un altro sopralluogo con i suoi tecnici oppure se sarà stata sufficiente l’interpretazione autentica di quelle 4 pagine che tante ansie stanno ingenerando nei genitori, che per tagliare la testa al toro e dormire sonni definitivamente tranquilli, non disdegnano neanche l’idea di assoldare un perito di parte e fargli controllare la scuola dove ogni mattina portano i loro figli.

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