Ospedale di Comunità Il Grocco Perugia, la presentazione con la presidente Proietti e la sindaca Ferdinandi

È stato inaugurato venerdì 30 gennaio il nuovo ospedale di comunità di Perugia, struttura dedicata alla presa in carico socio-sanitaria e ospitata all’interno del Centro servizi ex Grocco. Il presidio è pensato come un livello intermedio di assistenza nell’ambito del distretto del Perugino, con l’obiettivo di garantire continuità di cura tra domicilio e ospedale per acuti. Realizzato grazie ai fondi del Pnrr e nell’ambito del potenziamento della sanità di prossimità della Usl Umbria 1, l’ospedale di comunità ha già ottenuto la certificazione dell’esperto indipendente, che ne ha attestato piena operatività e conformità agli standard previsti dal decreto ministeriale 77/2022.

«Questo ospedale di comunità nasce in un luogo tanto amato dai perugini, che incarna la visione e l’impegno del professor Grocco e del professor Seppilli, e oggi rappresenta il paradigma di ciò che vorremmo realizzare in tutti i territori dell’Umbria attraverso il nuovo Piano sociosanitario regionale», ha dichiarato Proietti, sottolineando come l’inaugurazione sia arrivata «addirittura in anticipo sulle scadenze del Pnrr». La presidente della Regione Stefania Proietti, ha evidenziato la centralità dell’approccio integrato sociosanitario, con attenzione alla fragilità e al sostegno alle famiglie, anche in funzione di alleggerimento di pronto soccorso e ospedali. Nel suo intervento ha ricordato anche UmbriaFacile, l’app della Regione Umbria per l’accesso ai servizi pubblici, tra cui prenotazioni sanitarie e cambio del medico.

Per il direttore generale della Usl Umbria 1 Emanuele Ciotti l’apertura dell’Ospedale di comunità di Perugia rappresenta «un passo decisivo nel rafforzamento della sanità territoriale» e «un ponte tra casa e ospedale». «L’Ospedale di comunità non è un piccolo ospedale, è una risposta moderna a un bisogno molto concreto: stare vicino alle persone quando non serve l’alta intensità dell’ospedale per acuti, ma non basta ancora il domicilio», ha affermato, rimarcando anche che «non bastano le risorse del Pnrr, servono le persone capaci di metterle a terra».

La sindaca Ferdinandi ha definito l’ex Grocco «un luogo benedetto, simbolo di un bisogno di cura che non è solo clinico, ma che si estende alla persona nella sua interezza», sottolineando la necessità di un’integrazione stabile tra sociale e sanitario. «Mettere la persona al centro è l’unica strada che possiamo seguire», ha detto, ribadendo l’obiettivo di rafforzare la sanità territoriale e avvicinare i servizi ai cittadini.

Possono accedere all’ospedale di comunità pazienti con patologie acute minori che non richiedono ricovero ospedaliero o persone con patologie croniche riacutizzate che devono completare la stabilizzazione clinica, con una prognosi di risoluzione a breve termine entro 30 giorni. I pazienti possono provenire dal domicilio o da strutture residenziali, dal pronto soccorso/Obi (Osservazione breve intensiva) oppure essere dimessi da ospedali per acuti. Le transizioni sono gestite dalla Cot (Centrale operativa territoriale) e l’accesso avviene secondo protocolli definiti, con l’obiettivo di ridurre i ricoveri impropri e garantire percorsi assistenziali appropriati.

La struttura dispone di 38 posti letto suddivisi in due moduli, ciascuno con infermeria dedicata. Gli spazi comprendono soggiorno, sala da pranzo, palestra e cappella. L’assistenza sarà affidata a team multidisciplinari che concorreranno alla definizione del Pai (Piano assistenziale individualizzato) per ogni paziente. Il modello organizzativo valorizza il ruolo centrale del personale infermieristico nel coordinamento del Pai, costruito insieme ai medici della struttura, sia dipendenti sia di medicina generale. I medici sono presenti nei giorni feriali per quattro ore e mezza al giorno per ciascun modulo e nei weekend e festivi sono supportati dalla Continuità assistenziale. L’equipe comprende anche fisiatra, fisioterapiste, assistente sociale, dietiste e logopedisti. Il medico di medicina generale è coinvolto in tutte le fasi del percorso.

Tra gli elementi indicati come innovativi figura il coinvolgimento del caregiver familiare, che verrà formato dal personale sanitario per acquisire competenze utili a garantire continuità assistenziale dopo la dimissione.

I lavori hanno riguardato il recupero e risanamento del terzo piano del Centro servizi ex Grocco. È stato eseguito un intervento sulla copertura piana terrazzata, con eliminazione delle infiltrazioni attraverso la rimozione del pacchetto esistente e la realizzazione di una nuova stratigrafia impermeabilizzante e isolante, completata da pavimentazione flottante in gres porcellanato antiscivolo. Sono stati risanati anche i parapetti. All’interno è stata ridistribuita la struttura degli spazi con demolizioni e ricostruzioni di divisori per ricavare nuovi ambulatori, locali infermieristici, camere con bagno dedicato e spazi di supporto, oltre all’adeguamento dell’impianto idrico-sanitario.

L’intervento, finanziato dal Pnrr, ha avuto un importo complessivo di 673.500 euro, di cui 426.997,39 euro destinati ai lavori e ai costi della sicurezza e 246.502,61 euro come somme a disposizione dell’amministrazione. I lavori, viene riferito, sono stati conclusi nel rispetto delle tempistiche previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il direttore generale della Usl Umbria 1 Emanuele Ciotti, la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi e la direttrice facente funzioni del Distretto del Perugino Michela Cardamone. È intervenuto anche mons. Simone Sorbaioli, vicario generale della diocesi di Perugia, che ha benedetto la struttura. Tra i rappresentanti istituzionali presenti anche Sarah Bistocchi, presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Tommaso Bori, vicepresidente della Regione Umbria, e l’europarlamentare Marco Squarta.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.