Un rendering del progetto

di Daniele Bovi

A Perugia il nuovo asilo di Case Bruciate, che ospita il nido e la scuola dell’infanzia, rischia di non vedere la luce entro i tempi fissati. Nelle scorse ore infatti il Comune a causa dei «gravi ritardi» e delle altrettanto gravi «inadempienze» dell’impresa appaltatrice, ha deciso di revocare l’anticipazione contrattuale da quasi 470 mila euro versata nel marzo scorso.

Le risorse e i tempi La demolizione e ricostruzione dell’opera è finanziata con 2,7 milioni di euro dal Pnrr e con 275 mila euro dal Fondo opere indifferibili. Il progetto esecutivo è stato approvato nel novembre del 2023 dal Comune – e nello stesso mese il cantiere è stato formalmente consegnato – mentre i lavori dopo la gara d’appalto sono stati aggiudicati per 2,2 milioni di euro nel marzo 2023 a una ditta di Caserta, che ha offerto un ribasso del 12,2 per cento. Dalla fine del 2023 l’amministrazione comunale ha più volte chiesto alla ditta il programma operativo dei lavori, e non ottenendo risposte nel corso dei mesi ha fatto partire ben tre ordini di servizio.

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Le inadempienze Tra il marzo e il dicembre di quest’anno il direttore dei lavori più volte ha chiesto conto delle inadempienze, sottolineando i gravi ritardi e la mancanza di riscontri. «Il direttore dei lavori – scrive il Comune – ha eseguito numerosi sopralluoghi in cantiere, sempre documentati attraverso e-mail ovvero compilazione del giornale dei lavori, e ogni volta ha rappresentato la lentezza eccessiva e colpevole nell’esecuzione dei lavori». A fine novembre Palazzo dei Priori avverte la ditta che, vista la situazione, in caso di mancata consegna di un programma operativo aggiornato sarebbe arrivata la revoca dell’anticipazione. Revoca formalizzata in queste ore dato che una risposta non è mai arrivata. Il mancato invio dei documenti, i ritardi e «l’assoluta mancanza di riscontri» nonostante i ripetuti solleciti sono tutte inadempienze che hanno portato il Comune a optare per la revoca.

Anomalie «L’andamento anomalo dei lavori, del quale è stato più volte chiesto conto all’aggiudicatario, senza tuttavia riceve­re da quest’ultimo alcun impegno formale e concreto volto al recupero dei ritardi, anche attraverso una migliore organizzazione del cantiere, comporta grave danno – scrive Palazzo dei Priori – all’Amministrazione comunale». Stando ai tempi fissati dal Pnrr, i lavori in ogni caso devono essere completati entro la fine di quest’anno, pena la revoca del finanziamento. Nelle prossime settimane bisognerà capire quali saranno i piani del Comune per cercare di completare l’opera entro i tempi fissati.

Il progetto Il complesso di Case Bruciate accoglie la scuola dell’infanzia «La lampada magica» con 50 bambini iscritti e i nidi d’infanzia «Pinocchio» (44) e «L’Aquilone» (32), per un totale di 126 bambini. Secondo quanto stabilito dal Comune, con il nuovo progetto l’obiettivo è quello di realizzare spazi adeguati alle nuove esigenze didattiche, garantendo flessibilità di utilizzo e costituendo un nuovo punto di riferimento sociale e urbano.

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.