di Ivano Porfiri

Uno Street Park a Fontivegge. Fanno parte di questo progetto i ‘monoliti’ di cemento che da qualche giorno sono spuntati tra la stazione del minimetrò di Fontivegge e via Sicilia.

Polemiche Sul web subito si sono scatenate le polemiche e i dubbi sulla finalità e l’utilità di quei totem che richiamano per alcuni ‘Stonehenge’, per al tri la stele di ‘2001 Odissea nello spazio’. C’è stato anche un battibecco tutto su Facebook tra i consiglieri comunali Tommaso Bori del Pd ed Emanuele Scarponi di Ncd.

FOTOGALLERY: I MONOLITI

Lo Street Park In realtà, per scorprire cosa siano davvero i monoliti bastava sfogliare ‘Perugia Notizie’ del dicembre 2013, il periodico distribuito gratuitamente in tutte le pagine dei perugini dal Comune. Si tratta del ‘Mondrian Park Perugia’, uno Street Park ideato dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti guidati dal professor Luca Martini. «Gli studenti – si legge – hanno disegnato una trama di pavimentazione attraverso materiali e colori differenti, punteggiando il parco con elementi di arredo urbano di cemento colorato che rendono possibile la sosta dei pedoni e, al contempo, favoriscono l’utilizzo del parco da parte di writers, skaters e parkourists; l’installazione di manufatti, contraddistinti da forme di solidi geometrici, consentono allo stesso tempo sedute, pareti/totem per dipinti murali, rampe e ostacoli. Il progetto – conclude l’articolo – rappresenta il risultato di un rapporto costruttivo instauratosi tra il Comune e l’Accademia di Belle Arti di Perugia, a tutto beneficio della città».

La precisazione Sull’argomento interviene il professor Luca Martini in qualità di docente del corso di Progettazione di Interventi Urbani e Territoriali presso l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” Perugia nell’anno accademico 2012-2013 (il corso è attivato nell’ambito del III anno del diploma di I livello delle scuole di Pittura, Scenografia e Scultura), durante la cui attività didattica è stato ideato il concept Mondrian Park Perugia. «Intervengo – scrive – solo per precisare delle inesattezze che rischiano di creare fraintendimenti. Il concept citato è stato redatto come esito finale di un’esercitazione didattica di una classe composta da studenti di provenienza internazionale su richiesta degli uffici competenti dell’amministrazione cittadina (in particolare il tema dell’esercitazione didattica è stato concordato tra i dirigenti apicali dell’ufficio tecnico del Comune di Perugia e il Direttore dell’Accademia, e i contatti operativi durante l’attività didattica sono avvenuti tra me, in qualità di docente, e l’architetto Tommaso Bussani del Comune di Perugia). In tal senso l’Accademia, da sempre al servizio della città, anche attraverso l’attività didattica, fornisce solamente idee e spunti (peraltro presentati pubblicamente, come in questo caso laddove il concept è citato nel numero del dicembre 2013 di “PERUGIAnotizie”), che però poi è la città stessa a decidere se e in che misura fare propri, e se trasformarli in progetti professionali attraverso il proprio ufficio tecnico. Questo è ciò che è successo anche nel caso citato, nel senso che il progetto esecutivo in corso di realizzazione è stato redatto dai competenti uffici tecnici dell’amministrazione comunale, che ne stanno attualmente curando l’esecuzione».

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