Due nuovi mammografi di ultima generazione per la Senologia del poliambulatorio di piazzale Europa con l’obiettivo di innalzare la qualità delle prestazioni e potenziare la nuova campagna di screening di prevenzione del tumore al seno, che già vanta un’adesione tra le più alte in Italia sempre più vicina all’80%.
Taglio del nastro Un’inaugurazione importante per tutta l’azienda, quindi, e in particolare per il distretto del Perugino e per la città di Perugia, alla quale hanno partecipato il sindaco di Perugia Andrea Romizi, la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, il direttore generale della Usl Umbria 1 Giuseppe Legato, il direttore del Dipartimento dei servizi e della diagnostica Valter Papa e la responsabile della Senologia e della Radiologia territoriale Rita Menzano, che ha spiegato le caratteristiche e i vantaggi della nuova tecnologia.
I nuovi apparecchi Con opzioni di tipo diagnostico e interventistico, i due nuovi mammografi sono destinati a sostituire quelli attualmente in uso, tecnologicamente superati e sempre meno performanti. Sono dotati di tomosintesi, una tecnologia all’avanguardia che, grazie all’immagine tridimensionale ad alta definizione, permette di studiare facilmente anche i seni più giovani e ad alta densità (attraverso un miglioramento dei contrasti e quindi una ricerca del tumore al seno sempre più accurata e una diagnosi sempre più precoce). Tra gli altri vantaggi una minore intensità della compressione e la sostanziale riduzione della dose complessiva di radiazione ceduta alla paziente, nel senso che elimina la necessità di fare richiami e approfondimenti radiologici. Uno dei due mammografi, inoltre, è dotato di stereotassi, che consente di effettuare prelievi bioptici guidati dal mammografo stesso.
Obiettivo 100% «Abbiamo l’ambizione di innalzare ancora di più la già alta percentuale di adesione delle donne umbre agli screening senologici, puntando al cento per cento di partecipazione, e vogliamo altresì allargare la platea estendendo lo screening anche alle donne della fascia di età 45-50 anni», ha affermato la presidente Marini. «Mi fa particolarmente piacere essere qui oggi per questa inaugurazione – ha proseguito – , in quanto proprio da questo luogo è stata avviata l’esperienza umbra di screening di massa per la prevenzione dei tumori al seno. Una esperienza che ha consentito in questi anni di realizzare un vero e proprio modello organizzativo tra i più efficienti in Italia. Qui oggi disponiamo non solo di tecnologie all’avanguardia in Italia ed in Europa, ma anche alte competenze di tutti i professionisti che operano in questa struttura. In questi venti anni di esperienza di screening di massa abbiamo potuto ridurre notevolmente la mortalità legata ai tumori al seno, e ridotto le conseguenze che questo particolare tumore può determinare in una donna. Questo conferma il valore fondamentale del nostro servizio sanitario pubblico che ha come obiettivo – ha concluso Marini – prima di tutto quello di essere innanzitutto al servizio della promozione della salute».
Panoramica della Usl Il direttore generale Legato ha spiegato che con questi due nuovi mammografi, che si aggiungono a quello recentemente attivato all’ospedale di Assisi, ai due donati lo scorso anno dall’Aelc e dall’Aacc agli ospedali di Gubbio-Gualdo Tadino e di Città di Castello e a quelli che si prevede di acquistare per l’area del Trasimeno, la Usl Umbria 1 ha un parco macchine aziendale all’avanguardia per la prevenzione e la diagnosi precoce del cancro della mammella.
Liste di attesa Per quanto riguarda i tempi di attesa in Senologia il Piano regionale contro l’abbattimento delle liste di attesa sta dando buoni risultati. La Usl Umbria 1 ha già incrementato l’attività senologica di 22 ore settimanali ed è attiva la procedura che prevede che il Cup chiami le donne con prenotazione nel 2016 per anticipare l’appuntamento, anche se da una valutazione statistica molte donne contattate hanno preferito non anticiparlo. Inoltre, ha ricordato il dottor Papa, è attivo il “recalling” sulle prenotazioni da parte del Cup, che chiama l’utente per confermare la prenotazione fatta, con possibilità di liberare posti per altre utenti, qualora questa non dovesse essere confermata. Un modo per ridurre le assenze e contenere il problema della mancata disdetta della prenotazione (che ancora incide più del 20%). Nessun problema, invece, per le prestazioni urgenti o con priorità B (10 giorni) e D (30 giorni), che sono sempre state garantite, e neppure per le donne operate perché il servizio prende in carico le pazienti che dopo l’intervento chirurgico non riescono a prendere in tempo l’appuntamento di controllo a un anno; così come prende in carico chi deve ripetere l’esame a 6-8 mesi per situazioni specifiche (con apposite liste interne, senza ricorrere “all’urgenza” che è lasciata alle donne sintomatiche).
Controlli di routine E’ stato ribadito, quindi, che rispondere alle campagne di screening contribuisce a non appesantire le liste di attesa e che le criticità sui tempi di attesa riguardano gli accessi spontanei di donne non in età da screening e completamente asintomatiche, per cui il controllo che di routine viene dato ad un anno può essere eseguito tranquillamente anche a 14-16 mesi, considerando l’inutilità e il rischio di esporsi ad altre dosi di radiazioni per un esame non ritenuto necessario dal senologo. A tali donne, comunque, una volta eseguito l’esame, si raccomanda sempre di prenotare subito il controllo successivo.
I numeri Nel 2014 sono state erogate in tutta l’azienda USL Umbria1 1 22.529 prestazioni di screening (di cui 11.932 a Perugia con quasi 100 diagnosi di tumore) su una fascia di età compresa tra i 50 e i 69 anni, con un’adesione allo screening del 77% che supera ampiamente l’obiettivo nazionale fissato al 70%. Per quanto riguarda l’attività di diagnostica clinica ambulatoriale sono state erogate 21.595 prestazioni ecografiche (di cui 7.436 a Perugia) e 21.029 prestazioni mammografiche, (di cui 7.430 a Perugia). Solo a Perugia, escludendo le biopsie e gli approfondimenti, vengono eseguiti circa 28 esami di diagnostica mammografica clinica al giorno e 24-27 esami mammografici di screening eseguiti di pomeriggio, dal lunedì al venerdì. Il sabato viene utilizzato per l’abbattimento delle liste di attesa per il RAO P (programmabile).
