Una festa popolare che nasce dalla città, ideata, organizzata e infine gestita dagli stessi perugini attraverso le loro associazioni e addirittura singolarmente. Non poteva essere che la giornata del 20 Giugno ad ospitarla, in quanto simbolo della identità cittadina più profonda e sentita. Si intitola «Tutta mia la città», che era una canzone di successo ed ora dà il nome ad un cartellone dalle ore 16 fino a mezzanotte all’insegna della socialità e dell’aggregazione.
Eventi e minimetrò In tutto, 22 eventi in 18 location, organizzati da 18 sigle. Costo complessivo per il Comune, 13 mila euro, di cui oltre la metà per la comunicazione. Per l occasione è stato esteso il servizio del minimetrò con ultima corsa alle ore 00,15.
Il senso A spiegare il senso della manifestazione il sindaco Wladimiro Boccali e l’assessore Andrea Cernicchi. «E’ questo il tempo in cui tutti dobbiamo fare la nostra parte - ha detto il sindaco - e alla coscienza critica si deve unire l’azione concreta. Le cose sono profondamente cambiate dal 2008, e occorrono risposte nuove». Quanto al 20 Giugno, il sindaco ha sottolineato le modalità diverse, rispetto al passato, «perché la memoria di quella data sia al centro della riflessione collettiva della città: riportiamo - ha aggiunto – i perugini fuori, nelle piazze, per rendere questi luoghi, ed il centro storico in particolare, luoghi della socialità e della partecipazione». «Modalità diverse», come ha sostenuto l assessore Cernicchi, anche nell’organizzazione di questi eventi, «la cui proposta - ha detto - è venuta dalle associazioni, ed il Comune l’ha recepita con entusiasmo. “Tutta mia la città” non è un semplice contenitore di spettacoli, ma un modo di vivere la propria città».
Le associazioni Alla conferenza stampa erano presenti quasi tutte le associazioni coinvolte, ed in loro rappresentanza Primo Tenca ha ricordato che «la città possiede, nelle sue associazioni, alcune delle quali storiche, altre più nuove, un patrimonio importantissimo che significa una disponibilità di energie positive da spendere, soprattutto in questo momento di innegabile difficoltà».
I luoghi Gli spazi utilizzati sono la Sala dei Notari, la Galleria Nazionale dell Umbria, la sala Miliocchi di Corso Garibaldi, Palazzo Penna, ma soprattutto luoghi open air come l’asse che va da piazza IV Novembre ai Giardini Carducci e l’itinerario che parte dall’Arco etrusco e arriva al Tempietto, e poi Via Bonazzi, Piazza del Circo, S. Ercolano, Piazza Matteotti, Piazza Lupattelli, Via dei Priori, l’ex Fatebenefratelli. In sostanza, il centro storico della città con i suoi angoli più belli.
Gli appuntamenti Il cartellone comprende mostre, mercatini artigianali, esibizioni di cori, percorsi fotografici, laboratori di danza e di cartapesta, partite di calcio per i bambini, spettacoli di burattini, esibizioni di judo, cortei storici, orchestrine di diversi generi musicali, performance teatrali. Gli eventi sono realizzati da operatori culturali, associazioni di quartiere, gruppi di residenti, centri anziani, sigle del mondo sportivo e del tempo libero: sono tutte realtà che vivono quotidianamente la città perché ci abitano, lavorano, organizzano eventi, e che per l’occasione hanno prodotto uno sforzo corale (vi sono coinvolte, a vario titolo, 250 volontari) che l’Amministrazione comunale ha recepito e fatto proprio, trovando insieme a loro una sintesi dei singoli progetti. Il risultato è un lungo 20 Giugno popolare e partecipato.


