La presentazione del sito

di Daniele Bovi

Sarà online da mercoledì il nuovo sito del Comune di Perugia, anzi, della «Città di Perugia» come ha spiegato con un certo orgoglio la giunta di Andrea Romizi che martedì, alla sala della Vaccara, ha presentato il nuovo sito di palazzo dei Priori. Un portale rinnovato (quello vecchio risaliva al 2004) nella veste grafica, nei contenuti e nelle funzioni, responsivo (si adatta cioè ai vari strumenti attraverso i quali viene consultato) con un’ampia sezione dedicata al turismo e tradotta in inglese. Non un punto di arrivo ma «un punto di partenza» come ha detto il sindaco: «Sono molto soddisfatto – ha osservato -, perché è piacevole e completo e perché è stato realizzato solo con le nostre grandi professionalità».

La home Ad aprire la home è una foto della città che verrà cambiata tutti i giorni e condivisa sui social network. Una sorta di benvenuto con un’immagine «rappresentava della città». Gli scatti saranno dei fotografi professionisti perugini e il primo mese saranno firmate da Giancarlo Belfiore. In alto a destra, da settembre, ci sarà il link al portale dedicato all’informazione, oggetto di un protocollo firmato con ordine dei giornalisti e Associazione stampa umbra; accanto, già visibile, la sezione «Cerchi qualcuno?»: in pratica un elenco telefonico dove basterà inserire il cognome di una persona (dal dipendente all’assessore) per ottenere i contatti.

Le sezioni Dalla home poi si può accedere al portale istituzionale, a quello dedicato a turismo e cultura, a quello dei lavori pubblici e a quello dedicato alla mobilità; il tutto realizzato attraverso la piattaforma fornita dalla società perugina Città in Internet. Oltre a questi ce n’è un altro importante, ed è quello che permetterà a cittadini e imprese di scaricare tutti i certificati (dallo stato di famiglia a quello di residenza e tanti altri) di cui ha bisogno, senza andare negli uffici «con un risparmio – hanno detto gli assessori Dramane Waguè e Francesco Calabrese – in termini di risorse e lavoro del nostro personale». Una volta entrati nella sezione si aprirà una schermata di login dove andrà inserito il codice fiscale e una password scelta dall’utente; in più vanno dati un indirizzo mail e un numero di cellulare dove ricevere, così che il sistema possa accertare la reale identità di chi richiede i servizi, un codice di attivazione.

Certificati Una volta dentro si sceglie il tipo di certificato (anche quelli per i quali serve una marca da bollo, della quale in caso va ricopiato il numero identificativo in un apposito campo), si compilano i campi e, in caso servisse, si stampa. L’unico caso in cui bisognerà aspettare è quello relativo allo stato civile, per il quale serviranno al massimo 24 ore. Ogni certificato resterà a disposizione sul portale al massimo 30 giorni e sarà digitalmente timbrato e firmato dal sindaco. Quanto alle sezioni dedicate a mobilità e lavori pubblici, così come per le notizie, bisognerà aspettare a settembre.

Turismo e cultura Uno dei cuori del nuovo portale sarà la sezione dedicata a turismo e cultura, che anche qui offrirà per prima cosa al visitatore un’immagine della città. Oltre alla traduzione in inglese di tutti i contenuti, prima mancante, c’è una sorta di pagina di benvenuto in cinese. E proprio venendo ai contenuti c’è il calendario con tutti gli eventi in programma («invito tutti i cittadini – ha detto il sindaco – a farceli sapere»), i principali monumenti, gli itinerari turistici, l’aeroporto, le biblioteche, le città gemelle e altro ancora. Insomma, chi vuole visitare il suo viaggio in città ha tutti gli strumenti per organizzarlo. Tutti tranne uno: a mancare infatti è una sezione, presente in tanti siti istituzionali dedicati al turismo, tramite la quale accedere all’offerta di hotel, agriturismi e bed & breakfast; un’opzione che però potrebbe essere aggiunta nel corso del tempo.

Portale obsoleto «Abbiamo preso in mano un portale obsoleto, preistorico direi – ha detto l’assessore alla Cultura Teresa Severini -e, utilizzando esclusivamente risorse interne, l’abbiamo trasformato in uno strumento tecnicamente all’avanguardia, facilmente fruibile, esaustivo nei contenuti e godibile nell’iconografia, in grado di offrire un completo panorama informativo sulla città e sul territorio, sia al cittadino che al turista. Dal 2004 ad oggi non è cambiata solo la tecnologia, ma l’intera concezione di un sito istituzionale». Che il lavoro sia all’inizio lo ha ribadito in conclusione il sindaco, che vorrebbe vedere in futuro una sezione dedicata ad esempio alle aree verdi, con le informazioni su chi se ne prende cura, così come sugli immobili pubblici affittati alle associazioni. «Deve essere – ha detto – anche uno strumento di trasparenza».

Twitter @DanieleBovi

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