di Daniele Bovi
Sono centro storico, Fontivegge, Madonna del Piano e Ponte Valleceppi i quartieri di Perugia interessati dall’assegnazione di nuovi nomi a diverse aree pubbliche. Nuove denominazioni che, dopo il lavoro fatto dalla commissione Toponomastica, sono state approvate nelle scorse ore dalla giunta comunale. Modifiche che arrivano dopo quelle fatte un mese fa a Ponte San Giovanni, Pila, Ponte Valleceppi e Colle della Trinità.
La stazione A Fontivegge sarà intitolato un largo a Giaele Franchini Angeloni (1898-1991), antifascista italiana che ha ricoperto un ruolo importante negli anni della guerra civile spagnola; Giaele Franchini fu moglie di Mario Angeloni, al quale è intitolato uno degli assi centrali del quartiere. L’area interessata dall’intitolazione è quella del parcheggio compreso tra via Mario Angeloni e via Giusti, con accesso da via Giuseppe Busti.
In centro Nel centro storico invece una piazzetta, situata tra via Graziosa, via del Senso e via della Loggia, porterà il nome di Taddeo Guidelli, figura del XVI secolo legata alla storia cittadina; teologo agostiniano, fu anche Priore generale dell’Ordine e partecipò al Concilio di Trento.
Abbondanza A Madonna del Piano, nella zona di Sant’Andrea d’Agliano, sono previste due nuove intitolazioni. Una via, diramazione di via dei Contadini, sarà dedicata a Roberto Abbondanza (1927-2009), importante figura politica del Novecento umbro e del Pci regionale; Abbondanza fu assessore alla Cultura del Comune di Perugia, consigliere regionale, assessore sempre ai Beni culturali e presidente dell’Assemblea legislativa. Dal ’60 al ’73 fu anche direttore dell’Archivio di Stato di Perugia, periodo durante il quale si dedicò a molte ricerche e studi in ambito di filologia medievale e umanistica, oltreché in storia e cultura locale.
Benenson e Fortuna Sempre a Madonna del Piano un’altra strada di collegamento tra strada Tuderte e la stessa via dei Contadini sarà intitolata a Peter Benenson (1921-2005), fondatore di Amnesty International. Con la delibera viene poi istituita a Ponte Valleceppi una via dedicata a Loris Fortuna (1924-1985), con inizio da via Casciolano; militante del Pci, del Psi e poi dei Radicali e partigiano, il suo nome è noto anche per la legge Fortuna-Baslini, ovvero quella sul divorzio.
I rinvii Accanto alle intitolazioni già definite, la giunta ha preso atto di altre proposte approvate in linea di principio dalla Commissione ma rinviate per ulteriori passaggi. È il caso di Florence Nightingale (1820-1910, considerata la fondatrice dell’assistenza infermieristica moderna), per la quale è stata espressa approvazione all’unanimità con l’indicazione di individuare un’area nei pressi dell’ospedale, possibilmente priva di numeri civici, così da evitare complicazioni amministrative legate alla grafia straniera del nome. Analogo via libera, sempre all’unanimità, per Domenico, detto Dodò, Gabriele (il bambino di 11 anni ucciso nel 2009 a Crotone mentre giocava a calcetto da dei sicari, il cui bersaglio era un esponente della mala locale): l’orientamento è quello di individuare un’area parcheggio lungo via Renata Fonte, in modo da creare un nucleo omogeneo di luoghi dedicati alle vittime delle mafie.
In sospeso Diversi altri nomi restano invece in sospeso. Per Umberto Chiotti la discussione è stata rinviata più volte, in attesa di approfondimenti e di un confronto tra il consigliere proponente (Leonardo Varasano) e l’associazione interessata per individuare l’area più idonea. Rinvio anche per Nelson Mandela e Averardo Montesperelli, poiché l’ufficio non ha ancora ricevuto gli atti necessari per il riesame e la definizione delle aree. La normativa vigente spiega che non è possibile intitolare aree a persone decedute da meno di 10 anni, motivo per cui anche le proposte relative a Marcello Rossi e a Dafne Caruana Galizia sono state rinviate.
