Sarà certamente quello di Fabrizio Quattrocchi il nome più discusso tra quelli a cui il Comune ha deciso di intitolare vie, piazze e altri spazi pubblici. La giunta comunale, accogliendo le proposte della commissione toponomastica di Palazzo dei Priori, ha deciso di intitolare al contractor ucciso in Iraq nel 2004 (medaglia al valor civile alla memoria), la rotatoria situata all’intersezione tra via Trattati di Roma e Strada Olmo-Ellera. Ad avanzare la proposta, nelle settimane scorse, era stata la consigliera comunale della Lega Roberta Ricci.
Pablito e Chiabolotti A Paolo Rossi invece sarà intitolato il centro sportivo dell’antistadio Renato Curi, ma sarà necessaria una deroga della Prefettura, dato che non sono passati dieci anni dalla morte (il campione biancorosso è deceduto nel dicembre scorso). Una deroga servirà anche per Alvaro Chiabolotti, imprenditore che ha legato il suo nome anche al mondo della boxe (fu fondatore dell’Accademia pugilistica perugina): a Chiabolotti, morto nel giugno 2011 in un incidente stradale, sarà dedicata la piazza di via Cestellini, a Ponte San Giovanni.
Nardelli e Rossi Sempre a Ponte San Giovanni, sarà intitolata a Giuseppe Nardelli (docente, giornalista e divulgatore scientifico nonché medaglia d’oro della Società italiana per il progresso delle scienze) l’«Oasi dei profumi e del respiro». In centro, invece, la piazzetta vicino a via Maria Alinda Bonacci Brunamonti sarà dedicata a Raffaele «Lello» Rossi (1923-2010), insegnante, studioso e uomo politico perugino, senatore tra le fila del Pci per ben tre legislature; una delle figure politiche più importanti e influenti per l’Umbria del Novecento.
Sant’Egidio A Sant’Egidio, infine, il parco pubblico vicino via della Mongolfiera sarà dedicato, previa deroga della Prefettura, a don Giacomo Rossi (1930 – 2017), fondatore e primo direttore della Caritas diocesana di Perugia-Città della Pieve dal 1976 al 2001.
