di F.M.
Il nocciolo centrale è che «le persone coinvolte in eventi culturali o sociali stanno più lontane dalle dipendenze: siano esse da droga, alcol o gioco d’azzardo». Ad esporla in maniera cristallina, non tralasciando di enunciare gli allarmanti dati italiani relativi alla vendita delle benzodiazepine – «siamo un paese che non ce la fa più senza la chimica» – è stato il professor Giovanni Pieretti, ordinario di sociologia dell’ambiente all’Università di Bologna che, giovedì mattina insieme alla dottoressa Viviana Calzati e a Paolo Tamiazzo di Arci Umbria, ha presentato nel corso di una conferenza stampa a Perugia il progetto «Valore salute network».
Il progetto Finanziato dal Dipartimento Politiche antidroga della Presidenza del consiglio dei ministri, si sviluppa non solo a Perugia, ma anche a Bologna, Bagheria, Mazara del Vallo, Mestre, Milano, Ostiglia e Parma. Obiettivo, come suggerisce anche il nome, è la realizzazione di interventi per la prevenzione delle dipendenze e la promozione di una sana alimentazione fin dalla prima infanzia. A Perugia le iniziative del progetto sono coordinate da Arci. Ed è stato proprio Paolo Tamiazzo di Arci Umbria ad introdurre la presentazione, spiegando che «l’impegno di Arci non si sostanzia solo con l’inizio e la fine di questo progetto, che comunque fa fare un salto di qualità all’associazione».
Cultura e questionari Nello specifico, il progetto prevede alcune iniziative diversificate: un evento culturale al cinema Mélies, con la piece teatrale «La brigata Bolero», e la somministrazione di mille questionari a un campione di ragazzi delle scuole medie superiori che conterranno domande sulle droghe e sulle altre forme di dipendenze. Tematica questa su cui è intervenuto con forza il professor Pieretti, che si occupa di tossicodipendenze da 35 anni, sottolineando i risultati di studi che dimostrano come nel cervello avvengano gli stessi cambiamenti sia per chi fa uso di droga che per chi pratica molto gioco d’azzardo o chi fa uso di psicofarmaci. Delle droghe legalizzate che, secondo il professore, stanno portando ad una «farmacologizzazione dilagante», che è «il vero problema in Italia».
Le altre iniziative «Dopo 35 anni ho capito che ci si deve focalizzare su quello che fa bene e non su quello che fa male», ha aggiunto andando a contestualizzare le iniziative del progetto. Oltre a quelli sopra citati sono previsti altri due eventi: uno dedicato al tema del gioco d’azzardo che si svolgerà venerdì 4 marzo alle 11 a Umbrò, in via Oberdan, con la proiezione di alcuni spot e di un film documentario che introdurranno gli studenti ai rischi connaturati alle ludopatie. Il secondo invece si svolgerà domenica 20 marzo a Pistrino, con una festa “alcol-free”, organizzata dai giovani della frazione e del circolo Arci. Inoltre, per i più piccoli, è stato preparato un fumetto sulla corretta alimentazione. Ideato e realizzato da Bruno Petronilli, Aurora Stano e Maria Rinaldi ha come protagonista un bambino affiancato da Nello il ravanello e Bombo la merendina. Nel mese di giugno infine sarà organizzato un seminario di presentazione dei risultati del progetto.
