Il Comune di Perugia incassa i risultati del primo weekend senza auto e si prepara a replicare sabato e domenica prossimi. Di nuovo, 28 e 29 marzo, il blocco della circolazione riguarderà le aree urbane di Perugia e Ponte San Giovanni per i veicoli privati caratterizzati da una categoria emissiva fino alla Euro 3 compresa (benzina e diesel), nonché i ciclomotori e i motocicli a due tempi Euro 1 o precedente. Il divieto non si applicherà alle auto elettriche e ibride, a quelle alimentate a gas metano e Gpl, nonché alle autovetture con almeno 3 persone a bordo (car pooling).
Numeri del minimetrò Nel weekend del 21 e 22 l’esperimento di biglietti gratis dei mezzi pubblici ha fatto registrare un buon esito per il minimetrò. Sabato 21 marzo ci sono state circa 10.700 validazioni totali con un +50% rispetto alla stessa giornata del 2014. Il giorno dopo 6.300 validazioni cioè +140% rispetto alla stessa giornata del 2014.
Comune soddisfatto «I dati forniti da Umbria mobilità sull’utilizzo dei mezzi pubblici nel fine settimana – commenta l’assessore alla Mobilità Cristiana Casaioli – sono estremamente positivi. Ci fa particolarmente piacere che i cittadini abbiano visto l’iniziativa del Comune non come una limitazione, ma come occasione da cogliere per vivere la città in maniera diversa dal solito. Tra l’altro – continua l’assessore – nel prossimo fine settimana ci sarà anche la gara al Curi del Perugia, ulteriore occasione per utilizzare gratuitamente sia il minimetrò che gli altri mezzi pubblici per muoversi in città e magari raggiungere proprio lo stadio, con un vantaggio per il traffico e per la qualità dell’aria».
Barelli: «Grazie a chi non ha usato l’auto» E proprio sulla qualità dell’aria si sofferma l’assessore all’Ambiente Urbano Barelli: «Intanto un grazie a quanti non hanno usato l’auto. Perugia ha un tasso di motorizzazione tra i più elevati d’Italia e questo non giova né al traffico né alla nostra salute. Troppo spesso i danni derivanti dall’inquinamento atmosferico sono sottovalutati. Vi è una scarsa sensibilità e prudenza da parte dei cittadini quando si parla di qualità dell’aria. Grazie, quindi – conclude Barelli – a quanti non hanno usato l’auto e hanno utilizzato il trasporto pubblico gratuito, perché così facendo hanno salvaguardato la loro e la nostra salute, ma hanno anche reso migliore la nostra città».
