Ricorrerà alle riserve previste dall’apposito regolamento il Comune di Perugia per aiutare gli sfrattati per morosità. Con un atto di palazzo dei Priori infatti si è deciso, stabilendo una serie di priorità, di ricorrere alle riserve in modo da poter assegnare gli alloggi a coloro che sono stati colpiti da uno sfratto per morosità. «E’ un atto politico importante – spiega l’assessore all’Urbanistica Valeria Cardinali – che viene adottato per la prima volta. Certo non è risolutivo, ma ci permette di governare il problema in modo adeguato, fissando criteri chiari e trasparenti. Lo spirito è quello di voler affrontare le situazioni più delicate dell’emergenza casa, perché avere la certezza di una abitazione è il requisito fondamentale per evitare fenomeni di degrado sociale».
I requisiti Per stilare la graduatoria degli aventi diritto si terrà conto di quattro gradi di priorità: si partirà da quella che viene definita «priorità assoluta» (quando lo sfratto è stato già eseguito e non è stata trovata autonomamente alcuna soluzione alternativa), e poi, a scendere, si procederà con la seconda e la terza priorità, per finire con la «fascia residuale» (che riguarda le famiglie raggiunte da avviso di rilascio). I punteggi saranno assegnati in base a vari parametri: reddito, famiglie con persone invalide o con minori, presenza di anziani ultra settantacinquenni e così via. Inoltre si dovrà documentare, tra l’altro, la situazione reddituale, il possesso dei requisiti per accedere a questi tipi di alloggi, la certificazione che attesta lo stato di disoccupazione o cassa integrazione ed eventuali stati di malattia o invalidità.

