Un passeggero disorientato a Fontivegge (foto Umbria24)

di Giorgia Olivieri e Letizia Biscarini

Navigatore, lettore Qr code e traduttore alla mano, solo così turisti e cittadini riescono a giostrarsi tra i mezzi pubblici a Fontivegge. Umbria24 ha intervistato alcuni utenti alle prese con la nuova viabilità circostante piazzale Vittorio Veneto a Perugia, dove, a causa dei lavori, le stazioni di taxi e autobus sono state spostate.

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Il passaparola Tra chi riscontra più difficoltà nel restare al passo con i continui cambiamenti ci sono in primo luogo gli anziani: «Specialmente quando ci sono quei cosi quadrati da riprendere – così la signora definisce i qr code – non ci capisco niente, poi non stampano nemmeno più i libretti». Da quando, durante il periodo pandemico, le tabelle degli orari sono state sostituite da fogli pdf scaricabili attraverso la lettura dei qr risulta sempre più complesso accedere alle informazioni. «Mi devo rivolgere a mia figlia e chiederle di scaricarmi da internet gli orari delle linee», continua la signora. A essere disorientati sono anche i turisti italiani, che devono fare i conti con la mobilità perugina. «Non mi è stato chiaro, una volta uscito dalla stazione, che sarei dovuto venire qui a prendere l’autobus (al capolinea, ndr), per fortuna mi è stato detto da un passante», afferma un quarantenne di Abbadia San Salvatore (Siena), riconoscendo: «Ho parecchia difficoltà a orientarmi e solo con internet ci riesco».

LA LETTERA DI UNA CITTADINA A BUSITALIA

Turisti stranieri in difficoltà La caccia al trasporto non è meno dura per i turisti stranieri, che si trovano anche a fare i conti con la lingua italiana. Una famiglia di origini sudamericane appena uscita dalla stazione spiega di aver individuato subito i taxi, la cui fermata si è spostata ora alla destra della stazione anziché alla sua sinistra, ma «non sapevamo che qualche metro più in là ci fosse una stazione dei bus». Per loro è difficile anche reperire informazioni, «perché – dicono a Umbria24 – se le chiedi te le danno, ma sempre in italiano, a volte in inglese». Due giovani studenti Erasmus venuti dal Portogallo lamentano difficoltà nel comunicare con il personale della stazione: «Non abbiamo mai trovato qualcuno che sapesse darci delle informazioni in inglese, solo in italiano». Anche per loro il navigatore è un fedele alleato, «usiamo sempre Google maps per orientarci – continuano – qui non ci sono molte informazioni». Non mancano infatti i primi problemi, nonostante siano arrivati a Perugia da solamente una settimana, «ieri siamo andati a prendere la linea C e Google maps segnalava come punto di partenza piazzale Vittorio Veneto, non quello degli autobus, e non c’era alcun segnale».

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