di Silvia Colangeli

Anche Piazza IV Novembre è fra le 90 «occupate» dagli studenti italiani, convocati per il 10 ottobre dalla Rete degli studenti medi. Alla manifestazione perugina hanno aderito anche gli universitari dell’Udu e i Giovani Comunisti del circolo provinciale. A poche ore dalla visita dei commissari che stabiliranno se Perugia e Assisi saranno capitali europee della cultura per il 2019, il colorato corteo ha attraversato le vie del centro accompagnato dallo slogan rilanciato in tutta Italia «La grande bellezza siamo noi».

Una manifestazione «di proposta» Per uscire dalla crisi è necessario Investire sulle bellezze del questo paese: l’ istruzione e i giovani. Di questo sono convinti i ragazzi e le ragazze che oggi si trovano in piazza. «Quest’anno – dice Costanza della Rete degli studenti medi – non possiamo porci semplicemente in atteggiamento di protesta, ma abbiamo deciso di rispondere all’appello di Renzi sulla buona scuola facendoci sentire e portando le nostre idee sulla piattaforma che il governo ha aperto in questi giorni, sperando che la prossima legge tenga conto di noi».

Le perplessità «Vogliamo sapere – dice Andrea Ferroni dei Giovani Comunisti – in cosa consisterà l’alternanza scuola lavoro e dove saranno prese le risorse che il governo ha promesso di stanziare per l’istruzione». Luigi, del Liceo Mariotti, non è convinto dell’intervento dei privati nel bilancio dei singoli istituti «Ci sarà discriminazione tra chi trova i fondi e chi no».

Corteo e forum La manifestazione è partita questa mattina alle 9 da Piazza IV Novembre e si è conclusa verso le 11 ai giardini di Santa Giuliana, dove è stato dato spazio agli studenti che hanno parlato delle difficoltà delle proprie scuole. «Da noi – dice Laura del Liceo artistico Bernardino di Betto – non funziona nemmeno un computer del laboratorio, quindi dobbiamo stare li senza fare niente». Tiziano, rappresentante degli universitari dell’Udu ha ricordato gli appuntamenti di quest’autunno caldo: «Il 25 ottobre e il 17 la mobilitazione prosegue, gli studenti medi e universitari scenderanno insieme alle altre forze in mobilitazione».

Le testimonianze Presenti anche ragazzi di Terni,  che hanno sfilato anche nella loro città, Umbertide e Spoleto: «Da quest’anno – ha denunciato un ragazzo spoletino del liceo scientifico Volta – siamo tutti un unico comprensorio. Le classi sono sovraffollate, per non parlare dei problemi strutturali degli edifici. Vogliamo più attenzione anche per le scuole dei piccoli centri». E’ intervenuto anche Amedeo Zupi della Cgil, che ha testimoniato le crescenti difficoltà di lavoratori della scuola: «Fino a tre anni fa in media un insegnante di matematica degli istituti tecnici si trovava a insegnare a 75 studenti, divisi in tre classi. Oggi il numero di studenti è raddoppiato, quello delle classi non sempre». 

Costruire #labuonascuola terminati gli interventi, i ragazzi si sono divisi in diversi laboratori, ognuno composto da circa 20   studenti, per discutere e poi inserire proposte nella piattaforma aperta dal governo. «Parleremo – spiega Angela dell’Uds – di fondi, spazi da utilizzare, sistemi di gestione e governance. Questo è il nostro modo di venire incontro alla proposta del governo e valorizzare la grande bellezza».

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