«La più grande carità è quando non possiamo neppure più contare il numero di quanti accoglieranno in casa famiglie in difficoltà perché hanno perso il lavoro, anziani soli, persone disagiate… Dallo scorso anno l’esperienza del Pranzo di Natale non si tiene più in cattedrale essendo fatta propria da comunità parrocchiali e di accoglienza della Caritas, soprattutto da numerose famiglie». A dirlo è il direttore della Caritas diocesana di Perugia-Città della Pieve, Daniela Monni, nel ricordare che «a dare l’esempio è stato il nostro arcivescovo mons. Gualtiero Bassetti ospitando a pranzo lo scorso Natale in arcivescovado un’ottantina di persone e che quest’anno farà altrettanto invitando anche famiglie che hanno ricevuto un sostegno dal “Fondo di Solidarietà delle Chiese umbre”.

Il fondo  Proprio nella IV Domenica di Avvento (23 dicembre) in tutte le parrocchie dell’Umbria è stata riproposta la raccolta di offerte a favore di questo “Fondo” e per tutto il periodo natalizio chi vorrà potrà contribuire a questa iniziativa inviando offerte alle rispettive Caritas diocesane e parrocchiali. La nostra Caritas ha anche promosso un’importante iniziativa affidata a centinaia di bambini: il Dvd “Cantiamo insieme la speranza”, che ha riscosso un grande successo anche nelle altre Diocesi della regione. A tutt’oggi abbiamo distribuito quasi 8 mila delle 10 mila copie prodotte del Dvd, il cui ricavato va sempre a favore del “Fondo di solidarietà”. E’ sorprendente e, al tempo stesso, commovente ricevere negli ultimi giorni telefonate, messaggi “sms” ed e-mail di persone che vogliono accogliere e altrettanti sono coloro che informano il Centro di ascolto della Caritas diocesana che il giorno di Natale non saranno soli. Ci sono anche maestre che, invece di farsi dei regali, hanno pensato di aiutare i piccoli in difficoltà, ma anche chi a Natale ha invitato una lontana zia sola, chi ha donato la tredicesima per i poveri e chi nelle festività visiterà malati e anziani, disabili e carcerati».

Natale insieme Il direttore della Caritas diocesana, nel porgere il suo augurio-invito a trascorrere il “Natale insieme”, dice: «chi ha donato tempo per regalare un sorriso, la crisi non è solo un buio da maledire, ma un’occasione per tenere accese tante fiammelle dai gesti di amore di ciascuno, nei piccoli e grandi ruoli, da quello di padre, nonno, politico, amministratore, docente, imprenditore… Solo così può tornare quella speranza che tanti bambini della nostra comunità diocesana hanno cantato realizzando il Dvd “Cantiamo insieme la speranza”. La speranza di cui abbiamo tutti bisogno – conclude Daniela Monni –, non è una parola astratta ma una carezza di Dio, attraverso le mani della carità, e nessuno è così povero da non poter donare un gesto di amore».

I pranzi offerti dalla Caritas  Oltre al Pranzo in arcivescovado, che sarà servito nella Sala “San Francesco” allestita a festa dai volontari dei Centro di Ascolto diocesano e del Punto di Ristoro Sociale Comune-Caritas San Lorenzo al termine delle solenne celebrazione eucaristica in cattedrale presieduta da mons. Bassetti, nella parrocchia di Ponte San Giovanni sarà imbandita una grande tavolata dalle famiglie del posto per un centinaio di commensali, come anche avverrà nelle strutture diocesane di accoglienza del “Villaggio Santa Caterina” in Solfagnano, “Alle Querce di Mamre” in Cenerente e “Il Casolare” in Sanfatucchio di Castiglione del Lago. Tutti luoghi dove si concretizza il messaggio della venuta del Figlio di Dio sulla terra:  una grande Luce apparve in un posto gelido, freddo, povero. Eppure da lì arrivò un amore così grande da portare nel mondo una speranza che ancora oggi, dopo duemila e più anni, ci indica una strada da seguire per la salvezza dell’umanità.