di Daniele Bovi
Gli incubi delle famiglie e delle imprese perugine si chiamano sfratti, istanze di fallimento, pignoramenti, decreti ingiuntivi, tasse e mutui. Stando ai dati pubblicati da Il Sole 24 Ore infatti, se a livello nazionale alcuni indicatori fanno volgere il barometro verso il sereno, la stessa cosa non si può dire per quanto riguarda il capoluogo di regione. Le stime per il 2011, elaborate sui dati comunicati dai tribunali e relative ai primi quattro mesi dell’anno, vedono il segno più di fronte a tutte le voci prese in esame, con un boom preoccupante relativo agli sfratti per morosità e ai ricorsi per decreti ingiuntivi.
Boom di decreti ingiuntivi Il record, non certo invidiabile, è proprio di questi ultimi: nel 2010, in totale, i ricorsi per decreti ingiuntivi di pagamento sono stati 753, mentre nei soli primi quattro mesi del 2011 sono stati 740. Numeri che, se proiettati sui 12 mesi, fanno stimare un vero e proprio boom pari al 194%. Tolta Vibo Valentia, il dato che riguarda Perugia non è neanche lontanamente rintracciabile in nessuna delle 63 realtà italiane che hanno risposto all’indagine del quotidiano economico-finanziario. Tra il 2009 e il 2010 i decreti erano diminuiti del 25%, mentre tra il 2008 e il 2009 erano aumentati del 45%. In totale, in tre anni si registrerebbe un +219%.
Sfratti L’altro record, come detto, è quello degli sfratti per morosità, una vera e propria tragedia che colpisce le famiglie italiane in uno dei simboli per eccellenza della sicurezza sociale del Paese, la casa. Se nel 2010 gli sfratti erano stati complessivamente 113, nei primi quattro mesi del nuovo anno sono stati 101, la stessa cifra di tutto il 2009. Dati che fanno stimare un aumento del fenomeno del 168%. Anche qui, tolte Vibo Valentia e L’Aquila, trattasi di record e di un trend in costante (e preoccupante) crescita dal 2008 in poi.
Fallimenti in crescita Più contenuti, ma pur sempre negativi, gli aumenti che riguardano le istanze di fallimento, i fallimenti dichiarati e i pignoramenti mobiliari. Per quanto riguarda i primi, l’aumento stimato è del 16%, del 18% per quanto riguarda i fallimenti dichiarati e del 2,8% per i pignoramenti. Nel complesso, comunque, tutti e tre i fenomeni presentano trend di crescita costanti dal 2008. Nell’insieme dei 63 tribunali italiani presi in considerazione invece, come accennato, i numeri nudi e crudi fanno parlare di una prima inversione di tendenza: calano infatti, sempre secondo le proiezioni, le istanze di fallimento (-1%), le esecuzioni immobiliari (-2,5%), i pignoramenti mobiliari (-12,2%) e i decreti ingiuntivi (-7,2%). Di seguito pubblichiamo i dati comunicati dal tribunale di Perugia.
ISTANZE DI FALLIMENTO
2008 276
2009 371
2010 441
2011 171
2010/2011 +16,3%
FALLIMENTI DICHIARATI
2008 85
2009 104
2010 112
2011 44
2010/2011 +17,9%
PIGNORAMENTI MOBILIARI
2008 1429
2009 1765
2010 1877
2011 643
2010/2011 +2,8%
SFRATTI MOROSITA’
2008 86
2009 101
2010 113
2011 101
2010/2011 +168%
DECRETI INGIUNTIVI
2008 695
2009 1012
2010 753
2011 740
2010/2011 +194%


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