di Daniele Bovi
«Cari perugini, abbiate pazienza perché alla fine ne varrà la pena». È questo il messaggio che l’amministrazione comunale, per bocca dell’assessore ai Lavori pubblici Francesco Calabrese, manda in vista del via ai cantieri lungo il raccordo Perugia-Bettolle. Lavori (che l’Anas questa estate ha accettato di rinviare permettendo al Comune di realizzare senza disagi la nuova rotatoria a Ponte San Giovanni) che si sa quando inizieranno, cioè lunedì, ma non quando finiranno, dato che il piano è lungo, complicato, con molte variabili e quindi necessariamente flessibile. A fare il punto sui lavori sono stati, questa mattina a palazzo dei Priori, Calabrese e il capo del dipartimento Umbria di Anas Raffaele Celia. Gli interventi sono cinque, per un totale di 11,7 milioni di euro e saranno necessari a garantire una maggior sicurezza, come ad esempio barriere laterali molto più resistenti, lungo una serie di viadotti e gallerie. «Si pensi – ha detto Celia – se l’incidente dell’altro giorno con il camion precipitato dal viadotto fosse successo pochi metri prima, dove sotto c’è lo svincolo».
Lavori importanti «Sono lavori – ha continuato Celia – di importanza strategica fondamentale per quanto riguarda la sicurezza, lungo un tratto dove passano all’incirca 30 mila veicoli al giorno, con dati anche più alti nei periodi di punta». Lunedì si comincerà a lavorare tra Madonna Alta e Ferro di Cavallo lungo il viadotto Genna, con una sola carreggiata aperta per un tratto di 1,8 km; qui verranno montate barriere laterali di ultima generazione, rifatti i cordoli e le solette; contestualmente sarà ammodernata la galleria Volumni (dove il cantiere si fermerà da Natale alla Befana) e infine, a Passignano, sarà ammodernata anche la galleria omonima tra gli svincoli Passignano Est e Tuoro. Il primo intervento si dovrebbe concludere entro 8 mesi, il secondo entro 6 e il terzo entro 4. Quanto ai lavori già in corso invece, la galleria di Magione riaprirà entro aprile, mentre la San Donato, a Passignano, all’inizio del 2016.
LE SLIDE CON I LAVORI NEL DETTAGLIO
Cronoprogramma La fase due partirà solo una volta ultimata quella uno, indicativamente dopo la metà del 2016 e prevede la sostituzione della barriere lungo il viadotto Ellera (prioritario insieme al Genna per la consistente rete viaria che c’è al di sotto), vicino a Corciano e poi la manutenzione straordinaria della galleria Prepo, tra Piscille e Prepo; nel primo caso i lavori andranno terminati entro 190 giorni, nel secondo entro 8 mesi. Insomma, come dice lo stesso Celia «una tempistica definitiva non c’è» ma di sicuro i cantieri si chiuderanno nel 2017 e alla fine, assicura Calabrese, «ci sarà una porta di ingresso alla città di ben altro valore». Anas ha poi ribadito che non è possibile fare i lavori di notte (riaprendo così il traffico al mattino), non per una questione di costi ma per la complessità delle opere, impossibili da concludere nell’arco di una nottata.
Percorsi consigliati Per quanto riguarda le gallerie l’ammodernamento prevede un nuovo impianto di illuminazione Led, rivestimenti laterali per aumentare la luminosità, pannelli luminosi con messaggi variabili, nuovi impianti elettrici, antincendio, di sos e di videosorveglianza; in più, ovviamente verrà steso nuovo asfalto. Il piano, redatto con tutte le istituzioni interessate, dalla polizia alla prefettura fino al Comune, prevede anche una serie di percorsi consigliati: sulla E45 per esempio, per il traffico pesante che arriva da nord in direzione Bettolle, si può uscire a Pierantonio, passare per San Giovanni del Pantano e riprendere il raccordo a Mantignana; per chi arriva da sud e deve entrare in città, le uscite consigliate sono quelle di Balanzano e Montebello.
Le misure Lungo tutti i tratti saranno vietati i trasporti eccezionali mentre il piano prevede, in caso di incidenti, diversi codici di emergenza, fino al nero per gli scontri più gravi. A palazzo dei Priori si stanno studiando anche ulteriori misure, ma per il momento nessuna decisione è stata presa: «Faremo qualche test – dice Calabrese – e vedremo se saranno necessari». I provvedimenti potrebbero riguardare alcuni impianti semaforici, da disattivare per favorire lo scorrimento del traffico, l’obbligo di svolta a destra all’uscita degli svincoli del raccordo, anche in questo caso per fluidificare la viabilità. Tra Comune e Umbria mobilità sono poi in corso anche colloqui per valutare la possibilità di incrementare il traffico ferroviario, sia per quanto riguarda le merci che i passeggeri. «Ma si tratta – avverte l’assessore – di un ragionamento appena avviato». Per aiutare gli automobilisti, c’è il numero telefonico 841148 e anche l’applicazione «VAI Anas».

Passare per il Pantano i mezzi pesanti??? Ma vi rendete conto come ridurranno la sede stradale già di per sè un colabrodo da anni?? Non vengano sulla E45 se NON diretti in Umbria: utilizzino l’ A1 o l’ A14 con valide uscite alternative.
Poi stamattina “a sorpresa” iniziati i lavori a Piscille sul viadotto in direzione di Perugia. C’è una coda interminabile!!!