di Ivano Porfiri

La disfida dello stand, forse, è arrivata al suo epilogo. Il Comune sta elaborando un format fieristico adatto al centro storico della città. Lo annuncia l’assessore al Commercio Cristiana Casaioli presentando la Fiera dei morti, poco dopo una stoccata giunta dal patron di Eurochocolate, Eugenio Guarducci.

Le polemiche La querelle nasce in due tempi. Prima parte in estate, quando il Comune motiva la rinuncia al concertone del 10 agosto giudicando «irrispettoso» un palco di quelle dimensioni davanti alla Cattedrale di San Lorenzo. La seconda è più recente: Eurochocolate monta in piazza IV Novembre una tenso-struttura gigante. E arrivano gli attacchi: questa è più rispettosa del palco? E gli stand, bianchi da fiera, sono adatti al centro storico di Perugia? E anche il vicesindaco, Urbano Barelli, lancia un sibillino: «Per l’anno prossimo studieremo soluzioni diverse per Eurochocolate».

La risposta di Romizi e Guarducci I quesiti vengono posti durante la conferenza stampa conclusiva della kermesse del cioccolato al sindaco Andrea Romizi e a Guarducci. «C’è stata strumentalizzazione – sentenzia il primo cittadino -. Se devo dire la mia personale, il tendone l’ho trovato un po’ eccessivo ma parleremo con calma con gli organizzatori per i prossimi anni. Noi non abbiamo mai detto che in piazza IV Novembre non ci va messo nulla, anche questa estate c’è stata strumentalizzazione: abbiamo scelto di risparmiare i soldi del concerto e spalmare gli eventi in tutto il centro, la verità è questa». Guarducci è sarcastico: «Quando disegni il layout di una struttura un conto è usare un foglio bianco e un conto è un foglio con i quadretti. Noi facciamo del nostro meglio, il vero problema è scavalcare asticelle impossibili da superare». Come dire, si pretende troppo. Ironia anche sugli stand: «Ci ispiriamo ad altre manifestazioni, ad esempio vedremo tra pochi giorni come saranno gli stand della Fiera dei morti in centro».

Casaioli: «Format in arrivo» A stretto giro arriva la replica a poche decine di metri di distanza. A Palazzo dei Priori si presenta proprio la Fiera dei morti. A prendere la parola è l’assessore Casaioli: «Posso dire che la giunta sta studiando un format specifico per le fiere del centro storico». Di che si tratta? «Le manifestazioni devono avere canoni rispettosi per l’Acropoli cittadina. La sperimentazione di stand dal sapore un po’ retrò è iniziata col mercatino di piazza Matteotti e andrà avanti». Sarà un format che varrà per gli eventi organizzati dal Comune o per tutti, compreso Eurochocolate? «Varrà per tutti gli eventi che si svolgono in centro».

Nuove regole Basta, dunque, stand di plastica bianca. L’idea è quella di stand in legno o coperture “vintage”, a strisce come nelle vecchie fiere paesane. Anche sulla collocazione dei servizi igienici è probabile che si studino location meno invadenti visivamente. Regole standard, che inevitabilmente avranno anche dei costi per chi organizza. Si attende la controreplica degli interessati, che – è facile immaginare – non si farà attendere.

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