La Fiera dei morti non è solo un grande mercato. Affermazione quasi scontata, ma doverosa per un appuntamento che i perugini considerano quasi doveroso onorare. Le date sono 1-5 novembre e le location quelle consuete: Pian di Massiano e il centro storico, come sottolineato durante la conferenza stampa di presentazione con l’assessore al Commercio, Cristiana Casaioli. Con lei anche Sergio Mercuri, presidente di Confcommercio, Marco Brilli per l’ associazione “Fare facendo”, e Marco Lollini di Federottica, il quale ha illustrato la presenza il 4 e 5 novembre del ‘Tour della vista’ in piazza IV Novembre: visite gratuite agli occhi per tutti.
Più che una fiera «Non soltanto un grande evento commerciale, anzi, uno dei più importanti del Centro Italia in questo periodo dell’ anno, ma anche e soprattutto la manifestazione che più di ogni altra si lega all’identità stessa di Perugia, e che i perugini amano più di qualsiasi altra». Così l’ assessore Casaioli presenta la Fiera dei Mmorti, che sarà inaugurata, come da tradizione, dal sindaco il giorno di Ognissanti. Con Andrea Romizi ci sarà la stessa Casaioli, e molti altri membri della giunta e del consiglio comunale. «Ci saranno – aggiunge l’assessore – soprattutto i perugini, che una visita alla Fiera la fanno sempre, per comprare qualcosa di utile ma anche soltanto per “fare un giro” e condividere un evento che li riporta alle radici popolari della città».
600 stand La formula è quella ormai consolidata da alcuni anni, con il “grosso” degli stand (518) a Pian di Massiano, e una sezione nel centro storico (80), dove troveranno posto anche i banchi delle città gemellate con Perugia. La (doppia) inaugurazione è fissata per le 10,30 a Pian di Massiano ed alle 12 in Piazza Italia. La Fiera si concluderà il 5 novembre.
Minimetrò Per la Fiera, sabato 1 e domenica 2 novembre il minimetrò prolungherà l’orario di esercizio fino alle ore 21,15 (ultima corsa).
Evento complesso Casaioli, che ha voluto sottolineare come «la complessità di questa manifestazione richieda un impegno straordinario di molti uffici del Comune, ed anche di soggetti esterni, come i vigili del fuoco ed i volontari della Croce rossa. Ne vale la pena, comunque – ha aggiunto – perché la Fiera è un patrimonio della città tutta, quindi un patrimonio che va tutelato e gestito al meglio, e mi auguro che tutti faranno bene la propria parte». Infine, dall’ assessore Casaioli, una sottolineatura dell’ importanza della presenza, in Piazza Italia, degli operatori delle città gemelle, che contribuiscono a dare alla Fiera «un tocco di internazionalità».
A Pian di Massiano Sono previsti quest’anno 518 posteggi: 481 riservati ad operatori commerciali, 20 ad artigiani e 17 a produttori agricoli. Alla Fiera, come sempre, si trova di tutto, dall’abbigliamento ai generi alimentari, dall’artigianato alla ferramente. Uno stand è riservato alla Associazione G.B. Vermiglioli, che realizza l’annullo postale sulle cartoline commemorative della Fiera dei morti, ed alcuni spazi ospitano associazioni no profit per raccogliere fondi a sostegno dell’attività che svolgono: Emergency, Croce Rossa Italiana, Unitalsi, Fondazione Ant, Fontenuovo Fondazione Onlus, U.N.A. Uomo Natura Animali Onlus. Ci sarà anche uno stand per i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil, e la Confcommercio di Perugia con il suo ufficio mobile, insieme all’Inps, attiverà uno sportello informativo. Altre associazioni del perugino (Fontivegge Insieme, Associazione Famiglie Umbre, Cnosfap Umbria) forniranno altre informazioni ai frequentatori della fiera sui servizi che svolgono nei rispettivi territori.
In centro storico Questa sezione, molto più giovane di quella che si svolge a Pian di Massiano, si è ritagliata in pochi anni un vasto consenso All’edizione 2014 parteciperanno 80 espositori (ma le richieste erano molto superiori), per lo più anche produttori, provenienti da tutta Italia. Sono stati selezionato alcuni espositori in rappresentanza delle regioni italiane per realizzare in Piazza Matteotti “Sapori del Mediterraneo”, con prodotti di Sicilia, Sardegna, Calabria, Puglia. Completano l’offerta enogastronomica i produttori di aceto di Modena, delle marmellate del Piemonte, di strudel e brezel austriaci, di succhi, salse e composte del Trentino, ed una selezione di liquirizie italiane. Conferma la sua presenza anche il Consorzio Umbria a Tavola con i suoi produttori di vino, miele, cipolla di Cannara, legumi del Trasimeno, frutta e verdura, norcineria, tartufo, olio. Il tocco internazionale a questa sezione viene dato dalla presenza delle città gemellate con Perugia, che saranno riunite in Piazza Italia nel “Villaggio delle Gemelle”, dove si possono comprare i prodotti tipici tedeschi, provenzali, slovacchi.
Estetica e futuro In risposta anche alle polemiche sull’estetica di manifestazioni come Eurochocolate, è stato sottolineato come quest’anno esordiranno le nuove strutture realizzate appositamente per la manifestazione dalla Brilli&Partners, commissionate dal ‘Consorzio Perugia in Centro’. Un investimento per rendere la “Fiera dei Morti Anche in Centro” e le future manifestazioni del centro storico ancora più belle, grazie all’originale design in legno e ai materiali di pregio utilizzati. Proprio in questo contesto l’assessore Casaioli ha annunciato lo studio di un apposito format per le manifestazioni in centro con precisi canoni estetici. Per il futuro, si parte dall’aumento delle richieste di standisti in centro: si studiano itinerari nuovi coinvolgendo non solo corso Vannucci, ma anche i giardini Carducci e alcune strade che potrebbero avere carattere tematico: ad esempio, la strada dei fioristi, quella dei produttori di pelle e simili.
