Dopo la medaglia destinata a chi termina la Maratona di New York e il titolo di Cavaliere della Repubblica assegnato dal presidente Sergio Mattarella, per Leonardo Cenci un altro prestigioso riconoscimento: il Baiocco d’Oro. A consegnarglielo, a Palazzo dei Priori, il sindaco di Perugia Andrea Romizi e l’assessore allo Sport Emanuele Prisco. «Avevamo programmato questo incontro – ha detto Prisco in apertura – indipendentemente dal risultato della maratona, nella certezza che il messaggio di vitalità e speranza che Leo avrebbe e ha trasmesso con la sua partecipazione meritava di per sé il riconoscimento della città. Poi, come sempre, Leo ha esagerato e ha ottenuto anche un risultato eccellente che non fa che confermare l’opportunità di questo riconoscimento».
Miracolo perugino Sia il sindaco che l’assessore hanno tenuto a ricordare l’attività che Leonardo, con l’associazione Avanti Tutta da lui fondata, stanno portando avanti a favore di malati oncologici. «Leonardo – sono le parole di Romizi – è la dimostrazione che, se si riesce a sognare, si può essere d’esempio agli altri. E’ il nostro piccolo miracolo perugino». Il sindaco, ricordando la “peruginità” di Leonardo Cenci, già premiata con l’iscrizione all’Albo d’Oro, si è detto anche particolarmente orgoglioso della sua prossima nomina a Cavaliere al Merito della Repubblica.
L’orgoglio di Leo Lo stesso Cenci ha affermato di essere c«particolarmente onorato e orgoglioso» di aver rappresentato Perugia e l’Umbria oltre Oceano, sottolineando come si sia goduto ogni metro dei 42 km della maratona di New York. «Devo riconoscere – ha aggiunto – che tutte le circostanze sono state favorevoli: il clima ideale, il supporto della gente, non solo qui a Perugia ma anche a New York, dove il fatto che fossi il primo italiano a correre la maratona con un cancro in corso, il secondo in assoluto, ha fatto si che molti italo-americani abbiano voluto dimostrarmi il loro affetto. Credo che il mio cancro abbia capito di aver trovato un osso duro – ha concluso – e questo Baiocco d’Oro, insieme ai tanti attestati di stima di affetto, non fa che confermarmi che la strada che io – e insieme a me tutti coloro che fanno parte di Avanti Tutta – abbiamo intrapreso è quella giusta».
