di Antioco Fois
La bolletta dei rifiuti diventerà su misura e il Comune già prevede risparmi per molti cittadini. Sicuramente il bollettino della Gesenu diventerà più equo: ognuno pagherà per i rifiuti che effettivamente produce, secondo un principio di “tariffa puntuale” che Palazzo dei Priori applicherà prima in centro storico e poi cercherà di estendere anche al resto della città.
Si cambia La sperimentazione, assicura il vicesindaco con delega all’ambiente, Urbano Barelli, «inizierà già dall’anno prossimo, con oltre cento stazioni ecologiche che serviranno il centro storico». Un sistema di cassonetti intelligenti, che si apriranno solo la una scheda elettronica col microchip, proprio come i nuovi bancomat, assegnata ad ogni nucleo familiare, e registreranno la quantità di rifiuti conferiti. I dati serviranno poi per quantificare la bolletta della Tari, o parte di essa, superando così l’attuale sistema basato sulle dimensioni degli immobili, con «ricadute benefiche – assicura Barelli – in favore dei cittadini anche sulla Tari». In un secondo momento potrà essere introdotta anche la pesatura dei rifiuti, in modo da rendere “chirurgica” la traduzione dei kg di spazzatura in euro da pagare alla Gesenu.
Due stazioni in centro Il piano, presentato dal vicesindaco alla Sala della Vaccara di Perugia e già anticipato alcune settimane fa da Umbria24, prevede anche due stazioni ecologiche interrate, sul modello della gestione dei rifiuti in funzione a Firenze. Una in piazza Matteotti, l’altra in piazza Grimana. Il sito della prima potrebbe essere all’angolo con via Mazzini, al lato del palazzo delle Poste, dove anni fa c’era il chiosco “Cocco pub”. In piazza Grimana, invece, il sito candidato è nei pressi della fermata dell’autobus di via Pinturicchio, davanti all’Arco etrusco. Si tratterà di cassonetti completamente interrati, dei quali emergerà in superficie solo una colonnina per introdurre i rifiuti, che sarà accessibile ovviamente solo con la scheda magnetica personale. L’unico sistema di porta a porta che resterà nell’acropoli sarà per i rifiuti organici, mentre nel resto della città «cercheremo di estendere il criterio della tariffa puntuale», ha precisato Barelli.
Dissesto Tra i progetti presentati in sala della Vaccara (dei sette che segneranno il nuovo corso delle politiche ambientali a Perugia, definito «delle idee e dei progetti», e che daranno un nuovo impulso ad Agenda 21), l’assessore all’Ambiente ha alzato il velo anche su “Perugiarischiozero”, il nuovo piano contro il dissesto idrogeologico. «L’Umbria, sebbene risparmiata da eventi disastrosi – commenta Barelli attraverso una nota del Comune – è una regione fortemente a rischio; anche nel territorio comunale non mancano le criticità, dalla frana di S. Antonio a quella di Casaglia, senza dimenticare le zone abitate a rischio esondazione lungo il corso del Tevere. Una prima ricognizione fa prevedere che occorrano circa 26 milioni di euro per iniziare efficacemente a mettere in sicurezza il nostro territorio e una prima parte di tali interventi sono già stati comunicati alla Regione e al Governo per essere inseriti nel piano nazionale Italiainserita». «Non bisogna vedere questa situazione solo come criticità – ha affermato Barelli – ma anche come un grande opportunità di ripresa per l’economia locale. Dobbiamo chiudere il ciclo della bulimia edilizia, del consumo indiscriminato di suolo, della crescita di periferie inadeguate alla bellezza di un centro storico straordinario, e abbiamo l’occasione di trasformare il riassetto del territorio in una grande opera pubblica che restituisca lavoro e certezze alle nostre imprese edilizie».

Con i cassonetti intelligenti sapendo che si paga per quantità quanta mondezza in più troveremo abbandonata in giro? I pneumatici delle auto L’olio esausto non se ne trovano ora in giro perchè lo smaltimento viene pagato all’atto dell’acquisto questo è l’unico modo per combattere l’abbandono dei materiali. I cassonetti intelligenti saranno l’ennesimo spreco di soldi senza esito positivo. Troveremo di tutto buttato nelle strade di periferia e nei luoghi poco controllati. Staremo a vedere. Per i pneumatici h funzionato così se ne vedono molto meno abbandonati in giro pensateci.
Gia’ oggi non si riesce a tenere sotto controllo la spazzatura in centro storico a causa principalmente degli affitti al nero.
Il popolo dei “clandestini fiscali”, proprietari e affittuari, ( i primi non pagano le tasse sui redditi, i secondi la tassa sull’immondizia) abbandona la spazzatura a fianco dei contenitori per le cicche, ad altro uso destinati .
Nella maggior parte dei casi si tratta di spazzatura indifferenziata in sacchetti non idonei.
Il danno e’ molteplice: non si fa ricilo, quindi si perde una quota di recupero economico, e aumentano i costi di raccolta visto che la Gesenu deve fare extra corse per tenere pulite le strade, il tutto a spese degli onesti cittadini.
Quando saranno introdotti i cassonetti intelligenti, se il principio di funzionamento e’ quello prospettato, nemmeno gli utenti in regola metteranno la spazzatura nel cassonetto , ma la lascieranno a fianco, questo e’ scontato in una nazione priva di senso civico.
Piu’ utili sarebbero azioni incisive sui gli affitti al nero e al fenomeno del mancato rispetto del regolamento comunale in termini di raccolta differenziata.
Le multe esistono, fatele.
Il Sindaco precedente , obtorto collo, aveva promesso controlli a tappeto sugli affitti al nero ma non si e’ visto niente.
Intanto sprechiamo soldi in una sperimentazione di cui sappiamo gia’ i risultati.
Ne ho costruiti a migliaia in Svizzera anche telecomandati x i signori ricconi.
Questo prodotto è una copia esattamente di quello che si istalla in Svizzera e in Francia che sono avanti anni luce con il recupero urbano ed extraurbano.
I cittadini oltre a pagare il sacchetto che inseriscono usufruiscono del tornaconto del comune .con strutture e servizi .
Comunque funziona ed è molto pratico.
Per i furbetti che lasciano la spazzatura fuori dalle aree ci sono le telecamere .
E l’addetto del comune svuota i sacchetti e verifica cosa è all’interno e se trova un documento cartaceo con un nominativo va a casa dello stesso e esegue un verbale con il vigile i chi che sia .
Alcune riflessioni. Cassonetti intelligenti perchè? Che tristezza pensare che ci dobbiamo affidare a sistemi pseudo intelligenti (solo tecnologici) perchè non siamo in grado di gestire correttamente i nostri rifiuti. Ma come a me mi tartassano per le difficoltà che la raccolta differenziata creerebbe agli anziani e poi mettiamo in piedi sistemi che richiedono aperture con carta tipo bancomat che non usano nemmeno per i prelievi? I costi. Ne vogliamo parlare di quanto costano tali sistemi sia in installazione che in manutenzione? Possiamo equipararli agli ascensori se si bloccano creano depositi di rifiuti a corollario. Infiltrazioni di acqua sono state considerate? Molti Comuni hanno abbandonato questa strada proprio per questi motivi. Basta vedere la macchina distributrice di sacchi a Rocca Paolina come funziona…Scheda microchip? Già l’abbiamo e si chiama tessera sanitari, questo nel caso si volessero spendere altri soldi in merito. La Tari (al di la di considerazioni varie) è una cosa seria e si basa anche sui mq dell’immobile e del numero dei componenti… quale sistema di pesatura intende e come vuole superare il sistema basato sulle dimensioni degli immobili. E’ in vigore una nuova legge? Se si la potrebbe illustrare? Oltre, naturalmente ai costi di queste ipotetiche 100 postazioni. Ah dimenticavo sarebbe interessante conoscere anche quante famiglie potrebbero servire, quando vengono svuotate ecc…
Infatti.Ma levare i cassonetti e fare il porta a porta non é meglio? Magari
invece di avere la tessera magnetica uno ha dei sacchetti con un proprio
codice a barre e il camion che passa li prende, scannerizza e butta.
La lettura dei codici (chip o rfid) è automatica, un po’ come il telepass e non richiede intervento umano, quindi non soggetta a manipolazioni. Può essere su sacchetto o mastello. Ma le tecnologie attuate a sproposito fanno più scena.
Con
tutte le riserve, mi piacerebbe sapere qualcosa di più su questa
sperimentazione… costi, risultati, incidenza sulla TARI e
quant’altro… Chiedo troppo???