Dovevano andare a vedere il film «Kung Fu Panda 3» ma la gita sarebbe saltata per le proteste di alcuni genitori che avrebbero definito la pellicola «pro gender». La notizia si è diffusa rapidamente sulla rete, tanto da far scattare prese di posizione e denunce. Umbria24 ha provato a contattare la dirigente scolastica non riuscendo a rintracciarla. Restiamo comunque a disposizione per la posizione dell’istituto.

Il caso Kung Fu Panda La polemica sul film “Kung Fu Panda 3” era partita dall’esponente ultra cattolico Mario Adinolfi, che dai microfoni di Radio Maria si era scagliato contro il cartone accusato di fare il lavaggio del cervello ai bambini con la presunta “teoria gender” perché il panda protagonista della storia ha due papà.

La denuncia La vicenda perugina parte, invece, da un post Facebook di un genitore della scuola dell’Infanzia di Ponte d’Oddi, che racconta l’episodio. «Per farla breve – sintetizza – i bambini al cinema non andranno e stiamo parlando di circa 90 bambini su 3 genitori che si sarebbero opposti». Si scatena subito il dibattito con le prese di posizione ognuno secondo la sua linea di pensiero.

Omphalos: «E’ assurdo» L’associazione Omphalos interviene con una nota. «Quanto si legge nelle ricostruzioni dei giornali e nei post degli stessi genitori della scuola ha dell’assurdo – commenta Patrizia Stefani, co-presidente di Omphalos – che una scuola statale arrivi a negare la visione di un cartone animato solo per le proteste di alcuni genitori cattolici integralisti è inaccettabile. Soprattutto se le proteste si basano su di una fantomatica teoria, quella “gender”, la cui esistenza è stata già smentita dallo stesso ministero dell’Istruzione.»

Intervenga la Regione «Chiederemo subito un intervento della Regione – dichiara Emidio Albertini, co-presidente di Omphalos – questi episodi di censura non possono essere tollerati nelle nostre scuole. Stiamo assistendo ad una situazione inverosimile, dove dirigenti scolastici e insegnanti, pur di non avere grane da alcuni militanti dei movimenti cattolici integralisti, abdicano al loro ruolo in favore del contrasto a fantomatiche teorie, costruite a tavolino solo per combattere l’uguaglianza delle persone Lgbt.»

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3 replies on “Perugia, annullata gita al cinema per Kung Fu Panda 3: «È un film pro gender»”

  1. ma siamo seri? ma la gente che ascolta Adinolfi dovrebbe essere curata, non ascoltata! Kung Fu Panda ha due papà, non perché sono ghei e si fanno tra di loro, ma perché uno è il padre biologico (che l’ha “abbandonato” per evitare che venisse ucciso dal pavone) e l’altro è il padre adottivo, che l’ha trovato da piccolo e l’ha cresciuto. adesso anche l’adozione è teoria giender? e poi fanno la parte della vittima e fanno i ribelli, i noi non ci pieghiamo al pensiero dominante. forse se nessuno “pensa” come loro è perché quello che “pensano” è una caterva di cavolate! sono davvero preoccupato che gente così avulsa dalla realtà abbia figli e il mio stesso diritto di votare

  2. E’ ovvio che che ogni bimbo adottato ha due padri, quello biologico e quello adottivo, indipendentemente dai gusti sessuali dell’uno o l’altro padre. Ad esempio Balotelli ha un padre adottivo e un padre biologico. Vi rendete conto della assurdità che ha detto? Ma tanto, il livello della gente che lo segue è talmente basso, che l’importante è che loro non se ne rendano conto.

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