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Mezzo milione di euro per riqualificare l’ex limonaia di Villa Urbani e gli oltre 2.300 metri quadrati del parco, trasformando il primo spazio in un bar ristoro e il secondo in un vero e proprio polo culturale all’aperto, concepito come un’estensione naturale delle funzioni della biblioteca comunale. Il Comune di Perugia nelle scorse ore ha approvato l’avviso per stabilire un partenariato speciale pubblico-privato con al centro la gestione delle due aree, subordinato all’erogazione delle risorse da parte della Regione. Un progetto che corre in parallelo a quello del recupero della biblioteca di Villa Urbani, per la quale settimane fa è arrivato l’ok al progetto esecutivo da 1,6 milioni di euro. Per la limonaia e il parco invece è stata scelta una strada diversa.

Il complesso L’intervento riguarda uno dei complessi culturali più significativi della città. Villa Urbani, realizzata nei primi anni ’40 come residenza dell’imprenditore Mario Urbani su progetto dell’architetto Pietro Fringuelli, dal 1964 ospita la biblioteca comunale ed è diventata negli anni un punto di riferimento per attività educative e iniziative rivolte ai giovani. Il progetto punta a completare la valorizzazione dell’intero complesso attraverso il recupero dell’ex limonaia e la riorganizzazione del parco storico. La struttura secondaria, oggi in stato di forte degrado e inutilizzata, occupa una superficie di circa 78 metri quadrati. Attualmente presenta infiltrazioni, impianti obsoleti e viene utilizzata come deposito di materiali e attrezzature.

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Il progetto L’obiettivo è trasformarla in una caffetteria con funzione di bar ristoro a servizio della biblioteca e del parco. Al suo interno troveranno spazio il bancone, un’area con tavoli, i servizi igienici e i locali di servizio. Il progetto prevede inoltre il recupero degli elementi architettonici originari, con nuove vetrate Art decò ispirate allo stile dell’edificio principale e la realizzazione di un pergolato che collegherà la limonaia alla biblioteca, creando un percorso ombreggiato e uno spazio per la sosta all’aperto. Previste ovviamente anche soluzioni per la produzione di energia da fonti rinnovabili e l’eliminazione delle barriere architettoniche, con ingressi e servizi adeguati anche alle persone con disabilità.

Il parco Il progetto di riqualificazione del parco interesserà invece un’area di circa 2.340 metri quadrati. L’idea è quella di trasformare il giardino in un’estensione naturale della biblioteca, creando nuovi spazi per la lettura, l’incontro e le attività culturali all’aperto. Tra gli interventi principali figura la realizzazione di un piccolo «teatro nel verde», con una pedana destinata a presentazioni di libri, incontri e conferenze, circondata da sedute disposte a semicerchio. Nella parte nord del parco è prevista anche la creazione di un belvedere dedicato alla sosta e alla fruizione del panorama. Saranno inoltre completamente riorganizzati i percorsi interni, con nuovi camminamenti in pietra e acciottolato, il recupero del viale di accesso e l’installazione di panchine e nuovi elementi di arredo urbano. Il progetto prevede anche interventi sul verde, con nuove alberature e aiuole, oltre a un sistema di illuminazione pensato per consentire l’utilizzo degli spazi anche nelle ore serali.

Pubblico-privato Il partenariato speciale pubblico-privato prevede una collaborazione di lungo periodo tra amministrazione e soggetti privati o del Terzo settore, con la possibilità di definire e aggiornare nel tempo le attività da svolgere. Palazzo dei Priori si occuperà degli interventi di recupero strutturale, per i quali ha chiesto mezzo milione di fondi UE attraverso un bando della Regione, mentre il soggetto selezionato dovrà gestire gli spazi, curare gli allestimenti, garantire la manutenzione ordinaria e organizzare le attività culturali. L’avviso è rivolto a enti del Terzo settore, associazioni, cooperative, imprese sociali e culturali, operatori economici e altri soggetti pubblici o privati, anche riuniti in forma associata. Tra i requisiti richiesti figurano un’esperienza documentata nella gestione di spazi culturali o nell’organizzazione di eventi e, per quanto riguarda la limonaia, competenze nella gestione di attività di ristorazione.

Le domande Il partner dovrà garantire almeno 36 iniziative culturali ogni anno, come ad esempio presentazioni di libri, laboratori per bambini e famiglie, incontri con autori, mostre, eventi artistici e iniziative dedicate all’inclusione sociale e al coinvolgimento delle associazioni del territorio, sempre in coordinamento con la programmazione della biblioteca. L’accordo avrà una durata minima di 15 anni e al gestore sarà richiesto il pagamento di un canone annuo di 6mila euro a partire dal secondo anno, oltre all’obbligo di mantenere aperte la caffetteria e l’area verde con orari almeno corrispondenti a quelli della biblioteca. Le proposte andranno presentate entro le 12 del 31 agosto.

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