Una web fest dedicata alle imprese creative, a tutti coloro che hanno un’idea, che lavorano a un progetto innovativo o che hanno lanciato la propria start up. Grazie alla collaborazione con Sviluppumbria, l’agenzia della Regione che si occupa di sviluppo, nell’ambito del Festival Immaginario che si svolgerà a Perugia dal 3 al 9 novembre, Sviluppumbria al Centro camerale Galeazzo Alessi organizza il «Web fest dedicato alle imprese creative». Giovedì è partita una call congiunta da parte dei due soggetti promotori, che resterà aperta fino al 24 ottobre.

L’appuntamento L’ex Sala borsa merci accoglierà i soggetti selezionati da una commissione giudicatrice (composta da Maurizio Cipollone e Giuseppe Barberi, Sviluppumbria; Luca De Biase, direttore Nòva24-Il Sole 24 ore; Lucio Argano, project manager Perugia2019; Alessandro Riccini Ricci, direttore creativo IMMaginario) nominata ad hoc, i quali avranno l’opportunità di presentare a una platea qualificata (esperti del settore, amministrazioni pubbliche, investitori istituzionali e investitori privati) idee e progetti imprenditoriali, che prevedono l’utilizzo di tecnologie innovative applicate ai settori culturali tradizionali (musica, teatro, cinema, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale), all’artigianato tradizionale e artistico, design, architettura, grafica e moda.

Nuovo modello di sviluppo Per partecipare occorre compilare l’apposito modulo sul sito www.umbriacreativa.it. I soggetti selezionati, promotori delle idee e dei progetti imprenditoriali, saranno invitati a partecipare a una sessione di mentoring propedeutica alla preparazione dell’evento conclusivo e, inoltre, avranno la possibilità di illustrare il loro progetto effettuando una presentazione di 7 minuti, grazie al supporto video tramite keynote speech, durante il quale “i portatori sani di idee” indicheranno il promotore, l’idea, l’innovazione, il modello di business, l’investimento richiesto, prospettive e follow up. «L’idea – spiegano in una nota gli organizzatori – nasce seguendo la prospettiva della definizione di un nuovo modello di sviluppo, che miri a evidenziare il ruolo centrale dei luoghi storici come poli di attrazione di funzioni e di attività economiche, ma anche di residenzialità».

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