di Daniele Bovi
Sarà un avvio di anno scolastico molto difficile per le maestre e tutto il personale della scuola Santa Croce di Perugia, che sta vivendo da mesi una dura crisi. Giovedì si è tenuto un confronto tra la Rsu della scuola e il cda dell’istituto, con il personale che molto probabilmente dovrà accettare un contratto di solidarietà in base al quale lo stipendio, così come le ore lavorate, subirà una notevole decurtazione. Il cda dell’istituto, che riaprirà regolarmente il 7 settembre, si è impegnato a portare un piano di riorganizzazione complessivo del funzionamento di quello che è uno dei più antichi istituti educativi dell’Umbria, dove si insegna attraverso il metodo montessoriano. Con tutta probabilità le riduzioni di orario, e con esso dello stipendio, si aggirerà intorno al 40-50 per cento. Insomma, le risorse garantite recentemente da Regione e Comune (in tutto 100 mila euro circa), non bastano.
SERVIZI EDUCATIVI, L’ALLARME DELLA CGIL
Solidarietà «Nonostante l’intervento di Regione e Comune – ha detto Patrizia Mancini della Fp Cgil giovedì facendo il punto sui servizi educativi in Umbria a pochi giorni dalla ripresa dell’attività didattica – le lavoratrici saranno costrette ad accettare un patto di solidarietà. Chiediamo che si istituisca un tavolo regionale per definire la quantità di risorse che ogni anno vengono elargite dai vari enti e per fare una programmazione mirata, o meglio ancora chiediamo che la scuola diventi comunale e che faccia parte dell’offerta formativa del Comune di Perugia affinché questo patrimonio educativo sia davvero di tutta la città».
Mense Intanto si è chiusa un’altra vicenda che interessa da vicino centinaia di famiglie del capoluogo umbro, ovvero quella dell’appalto attraverso il quale il Comune ha dato in gestione anche l’acquisto del cibo (compito fino a quest’anno dei genitori) oltre che la preparazione e lo «sporzionamento» dei pasti in tante scuole del Comune. Nelle scorse ore infatti palazzo dei Priori ha aggiudicato in via definitiva l’appalto al Rti guidato da All foods dopo che la scorsa settimana la gara era stata assegnata in modo provvisorio al raggruppamento di imprese che già si occupa del servizio a San Sisto.
