Una casa popolare

di D.B.

Sono state 1.169 le domande presentate al Comune di Perugia per ottenere un alloggio a canone sociale. A comunicarlo è palazzo dei Priori in una nota in cui si spiega che la graduatoria provvisoria verrà pubblicata giovedì. Il 33,5% delle domande riguarda italiani, il 7,3% cittadini di Paesi UE e il 59,2% extracomunitari, mentre il punteggio massimo attribuito è stato di 18 punti. «Prima di procedere alle assegnazioni – spiega il Comune – una commissione nominata dalla giunta comunale prenderà in esame ogni singola domanda per il riscontro delle autocertificazioni e la trasmissione in Procura di eventuali dichiarazioni non veritiere. A tale scopo il Comune chiederà il supporto della guardia di finanza per il controllo dell’Isee, nel caso siano presenti elementi discordanti in relazione ai nuclei familiari».

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I numeri Palazzo dei Priori poi nella nota fa una ricognizione degli alloggi attualmente assegnati i cui esiti ribaltano un luogo comune, quello secondo il quale la maggior parte delle case viene assegnata a stranieri: secondo i dati del Comune infatti dei 1.403 contratti attivi il 70% riguarda cittadini italiani e il 30% famiglie straniere. «La permanenza negli alloggi di edilizia residenziale sociale – ricorda l’Amministrazione – è subordinata al controllo annuale dei requisiti previsti dalla legge», ovvero non bisogna essere proprietari di immobili su tutto il territorio nazionale, reddito nei limiti previsti dalle norme e occupazione stabile dell’alloggio.

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Controlli Amministrazione che «vigilerà – è detto ancora – per impedire che soggetti senza titolo possano accedere o permanere negli alloggi di edilizia residenziale sociale. A tale proposito gli uffici comunali si avvarranno anche delle forze di polizia e di tutti gli strumenti che la legge mette a disposizione». Tornando alla notizia di apertura, il Comune spiega che la graduatoria, provvisoria, rimarrà affissa all’albo pretorio per i prossimi 15 giorni, termine entro il quale gli interessati potranno presentare eventuali documenti mancanti o chiedere il riesame della propria domanda.

Norme regionali «Il Comune di Perugia – spiega l’assessore all’Edilizia pubblica Edi Cicchi – procede alla formulazione della graduatoria sulla base delle norme regionali e del relativo Regolamento attuativo, e che solo quattro punti vengono attribuiti direttamente dal Comune, punti che sono stati assegnati fra coloro che per via della grave crisi economica che ancora viviamo hanno perduto il lavoro negli ultimi 24 mesi e che risiedono a Perugia da oltre 10 anni».

Twitter @DanieleBovi

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