Cambiano le regole per i pensionati italiani

di Ivano Porfiri

Per l’Inps c’è il tetto dei mille euro, l’Inpdap invita tutti ad adeguarsi. La manovra del governo Monti, di fatto, stoppa la prassi del pagamento in contanti della pensione. Entro febbraio tutti i pensionati umbri dovranno quindi munirsi di conto corrente, libretto postale o carta ricaricabile e comunicarne le coordinate.

Pensionati Inps I primi di gennaio l’Inps ha inviato a tutti i pensionati una comunicazione in cui informava che tutti coloro che percepiscono importi superiori ai mille euro devono obbligatoriamente adeguarsi al nuovo sistema di pagamento «elettronico». Dal 7 marzo prossimo, infatti, come stabilisce la manovra del governo Monti (legge n. 214 del 22 dicembre 2011), le Pubbliche Amministrazioni devono utilizzare strumenti di pagamento elettronici, disponibili presso il sistema bancario o postale, per la corresponsione di stipendi, pensioni e compensi di importo superiore a mille euro.

Cosa fare Ciò comporta che i pensionati entro il mese di febbraio devono comunicare le coordinate bancarie dove vogliono ricevere l’accredito, che potrà essere su conto corrente, su libretto postale o su carta ricaricabile. «La richiesta di variazione della modalità di pagamento potrà essere inoltrata attraverso il sito istituzionale da parte dei soggetti in possesso di Pin oppure direttamente ad una Struttura Territoriale dell’Istituto – spiega l’Inps -. In alternativa, la richiesta potrà essere fatta presso gli uffici bancari o postali, secondo le consuete modalità». Chi non si adeguerà non riceverà la pensione perché l’amministrazione pubblica non potrà più pagarla in contanti.

Pensionati Inpdap Ancora più restrittive le regole per i pensionati Inpdap che invita tutti (anche chi percepisce pensioni sotto mille euro) ad adeguarsi. L’istituto previdenziale per i dipendenti pubblici comunica infatti che, «a partire dal 6 marzo 2012 (tre mesi dall’entrata in vigore del decreto legge n. 201/2011), tutte le pensioni ma anche i pagamenti non in via continuativa (trattamento di fine servizio comunque denominato, arretrati di natura previdenziale, indennità una tantum, somme aggiuntive) dovranno necessariamente essere corrisposte con strumenti di pagamento elettronici bancari o postali prescelti e comunicati dal beneficiario».

Cosa fare Entro il 10 febbraio 2012, i pensionati che riscuotono in contanti il relativo trattamento pensionistico sono invitati quindi a comunicare le nuove modalità di accredito della pensione (conto corrente bancario o postale, libretto postale) tenendo presente che, anche se il trattamento pensionistico mensile risulti inferiore a mille euro, lo stesso può superare tale importo in sede di pagamento di tredicesima, somme aggiuntive (c.d. quattordicesima mensilità) o di competenze arretrate. Gli uffici per le relazioni con il pubblico sono a disposizione per il rilascio della modulistica e per ogni informazione si rendesse necessaria.

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One reply on “Pensioni, da marzo niente più contanti sopra mille euro. L’Inpdap: «Si adeguino tutti»”

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