Il gruppo che ha sperimentato la bici per la pedalata all'indietro

Anche pedalando all’indietro si va avanti, non solo come senso di marcia ma anche nel proprio stato di forma. L’invenzione è di due umbri Marco Catarinelli e Franco Testi, proprietario della “Testi Cicli di Perugia”, che hanno presentato il progetto a Foligno nell’Ambulatorio di Medicina dello sport del dottor Giovanni Boni.

Brevetto tutto umbro L’idea di pedalare all’indietro nasce dalla collaborazione di Catarinelli e Testi, che sono riusciti ad introdurre nel telaio della bicicletta il “dispositivo” che permette con un semplice click di invertire il senso della pedalata mantenendo lo stesso effetto, ossia, pur pedalando all’indietro la bicicletta si muove comunque in avanti. Il progetto, già brevettato, si sta pian piano realizzando pienamente grazie alla collaborazione di una serie di umbri, quali Amulio Gubbini, responsabile del “Centro Sviluppo Brevetti di Torino” e Giovanni Pignatta dell’“Umbria Assemblago” che ne sta curando l’industrializzazione.

I benefici Gli studi scientifici svolti dai medici della Federazione medico sportiva umbra (Giovanni Boni, Giorgina Scarficcia, Mauro Burini e Fulvio Forcignanò) si stanno focalizzando sull’evidenza che pedalando all’indietro si mantengono gli stessi effetti cardiorespiratori e metabolici della pedalata in avanti per sforzi sottomassimali, mentre sotto sforzo massimale si ha un rendimento del 10% in meno. Inoltre pedalare all’indietro significa avere un reclutamento di gruppi muscolari che sono poco impegnati nella pedalata normale, risparmiando le catene cinetiche normalmente coinvolte che possono essere pronte per riprendere il gesto atletico dopo il riposo.

La sperimentazione Alla sperimentazione scientifica, resa possibile grazie a Fausto Carminati, hanno partecipato in qualità di atleti, Alessio Mezzetti, ingegnere che sta sviluppando il progetto del sistema evoluto di pedalata, Davide Panichi, ciclista umbro, diabetico, e il ciclista folignate Massimiliano Gentili, ex professionista di grandissimo livello, ritiratosi un anno fa a 39 anni, che ha reso onore alla città di Foligno grazie ai suoi successi con la bici.
I risultati dello studio scientifico verranno presentati dal dottor Boni al congresso mondiale della Federazione medico sportiva che si svolgerà a Roma nel settembre 2012.

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2 replies on “In bici pedalando all’indietro, il brevetto umbro promette benefici per atleti e non”

    1. Pedalata all’indietro
      Il muscolo antagonista è quel muscolo che si oppone al movimento di cui è diretto responsabile il muscolo agonista. I muscoli agonista e antagonista sono i due tipi di muscolatura antigravitaria, che governa l’equilibrio e consente la corretta postura.
      Forse bisognerebbe prima sperimentare le controindicazione e poi gli eventuali benefici.
      Grazie

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