La proposta di legge di istituire il parco interregionale fluviale del Tevere é stata depositata al Consiglio regionale del Lazio pochi giorni fa e ha come prima firmataria la consigliera regionale di ‘Per il Lazio’, Cristiana Avenali, e il consigliere di Per il Lazio, Daniele Mitolo.
Il messaggio «Ora facciamo appello alla Giunta e ai Consiglieri regionali dell’Umbria – commenta Alessandra Paciotto presidente di Legambiente Umbria – perchè anche in Umbria si arrivi a depositare e a discutere una legge di istituzione del Parco Interregionale del Tevere», scrive Legambiente in una nota.
Alcune cose da sapere Il bacino del fiume Tevere si estende per circa 17.375 kmq e comprende le regioni di Umbria, Lazio, Toscana, Abruzzo, Marche ed Emilia-Romagna. Gran parte del territorio ricade proprio in Umbria e nel Lazio che coprono quasi il 90% della superficie totale del bacino idrografico. I confini interessano 12 province e includono grandi citta’ come Roma, Perugia, Terni e Rieti, per un totale di 335 comuni e oltre 4.700.000 abitanti residenti.
I precedenti Era il 1990 quando Legambiente lanciò per la prima volta la proposta di istituire il Parco interregionale del Tevere e si arrivò anche alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra la Regione Umbria, la regione Lazio e il Ministero dell’Ambiente. Poi quegli impegni però rimasero in qualche cassetto.
Riparte l’idea La scorsa settimana, in occasione della XXXV edizione della Discesa internazionale del Tevere organizzata dal Canoa Club Città di Castello insieme ad altre associazioni canoistiche e sportive, Legambiente ha rilanciato la proposta considerandola ancora oggi attuale e valida per la valorizzazione di territori ricchi di storia e di natura e per il miglioramento della qualità del fiume, a cominciare dalla sua accessibilità, per la gestione dell’alveo, degli invasi e la depurazione delle acque, per la difesa idraulica, per le condizioni della vegetazione riparia e la biodiversità.
Legambiente «Riteniamo assolutamente necessaria l’istituzione del Parco Interregionale del Tevere – continua la responsabile di Legambiente Umbria – come strumento di tutela e valorizzazione dalle sorgenti fino alla foce, soprattutto riteniamo che soltanto attraverso una gestione a scala di bacino sarà possibile garantire la conservazione delle aree protette e un corretto governo del territorio».
