Il caso della mamma di Assisi, vittima della violenza del compagno ora costretta da una decisione del tribunale dei Minori a consegnare il figlio a una casa famiglia, di cui Umbria24 ha scritto, interviene l’associazione nazionale magistrati con una nota di esortazione ad onorare il dovere di cronaca.

La nota dell’Anm «La Giunta distrettuale – è la nota – dell’Anm di Perugia – con riferimento alla ricostruzione parziale operata da alcune testate giornalistiche locali nei confronti di un provvedimento del Tribunale dei Minorenni dell’Umbria di limitazione delle potestà genitoriale nei confronti della madre di un minore, a sua volta vittima di maltrattamenti da parte del marito – esorta gli organi di stampa alla completezza e al rigore della cronaca concernente i contenuti dell’attività giurisdizionale e dei provvedimenti adottati in tale sede, ritenendo del tutto improprio riportare la posizione di una sola parte interessata, oltretutto destinataria del provvedimento, senza specificare almeno i requisiti in presenza dei quali sono adottate decisioni di questo tipo. Esprime solidarietà ai magistrati del Tribunale per i Minorenni, ufficio di elevata professionalità, che esercita la giurisdizione in situazioni di grande complessità e delicatezza, avendo quale faro del proprio agire l’unico ed esclusivo interesse del minore.
Risposta
Se la nota è rivolta anche a Umbria24 questo giornale si è attenuto all’esercizio del dovere di cronaca. In maniera rigorosa, cioè verificando le informazioni raccolte, che non sono state, tra l’altro, contestate. In maniera completa rispetto alle numerose informazioni di cui è in possesso, ritenute oltremodo congrue alla narrazione. E soprattutto con disponibilità ad accoglierne eventuali altre, provenienti dalla Procura, dal tribunale o dalle difese, tutt’oggi non pervenute. Con continenza, evitando cioè di fornire copiose altre informazioni di cui si è in possesso. Circa i requisiti, è stato spiegato, e qui si conferma, che si basano sulla ‘scientificamente discutibile’ teoria dell’alienazione parentale, ancorché il passaggio è omesso nel decreto di consegna del bambino, che ricalca tutta la restante parte della relazione tecnica, dove invece viene citata. Relazione che è stata contestata, nel metodo e nel merito, richiedendo una Ctu, per maggiori garanzie per tutte le parti (non concessa). Umbria24 è convinta della priorità assoluta del benessere del minore (a cui va la nostra solidarietà) su ogni altro aspetto. Benessere verso cui dovrebbe tendere anche la pretesa bi-genitorialità. Senza sostituirsi.
Maurizio Troccoli

Giornalista dal duemila, ha lavorato per il Messaggero e Reuters. Ha fondato e diretto la rivista Artico, i quotidiani giornale del Cilento e Umbria24. Ha svolto a lungo attività di freelance anche come videoreporter. Ha svolto e svolge attività di formazione sul giornalismo digitale e multimediale.