L'arrivo di Ratzinger alla stazione di Assisi

Un «bentornato in Umbria» ha accolto papa Benedetto XVI ad Assisi da parte della presidente Catiuscia Marini. Un «evento straordinario», secondo il presidente della Provincia di Perugia, Marco Vinicio Guasticchi.

Marini: «Bentornato» La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, ha accolto stamani papa Benedetto XVI al suo arrivo alla stazione ferroviaria di Santa Maria degli Angeli, salutandolo personalmente e porgendogli il più caloroso «bentornato in Umbria». La presidente ha manifestato al Pontefice tutto l’affetto dell’intera comunità regionale e lo ha ringraziato per aver convocato questa nuova giornata dedicata alla riflessione, al dialogo e alla preghiera per la pace e la giustizia nel mondo, in ricordo del primo incontro fra i delegati di tutte le religioni mondiali voluto venticinque anni fa da papa Giovanni Paolo II.

Giornata straordinaria Per Marini «è stata una straordinaria giornata dedicata alla riflessione, al dialogo e alla preghiera per la pace e la giustizia nel mondo. Di questo il mondo, oggi, ha un immenso bisogno. Ognuno di  noi – sottolinea – ha potuto vivere lo ‘spirito di Assisi’ così come lo immaginò papa Giovanni Paolo II, quando nel 1986 riunì i 124 rappresentanti di tutte le religioni della terra. Con umiltà e semplicità, come era umile e semplice Francesco d’Assisi, dopo venticinque anni sono tornati a riunirsi i rappresentanti di ogni credo, e per la prima volta anche con gli atei, più che per legittimare un ‘dialogo tra le religioni’, per animare l’incontro tra le culture nate dalle religioni e da una condivisibile modernità».

Responsabilità «In questa giornata – afferma la presidente – ho avvertito l’orgoglio di aver ospitato questo evento, ma soprattutto la responsabilità di chi è chiamato a governare una terra simbolo ormai universale di pace e dialogo, verso la quale guardano con grande speranza e aspettative milioni di persone. Mi ha particolarmente colpita l’intervento del Papa – afferma inoltre -, soprattutto il suo richiamo all’impegno, da parte di ogni fede religiosa, e in primo luogo della Chiesa cattolica, a lavorare ed operare per l’affermazione della pace nel mondo, così come ho condiviso il suo sottolineare la necessità di un impegno comune in direzione della promozione del dialogo e della costruzione di una pacifica convivenza tra tutti i popoli». «Sono certa di rappresentare il sentimento di ogni umbro – conclude – nell’affermare che la nostra terra è riconoscente a Papa Benedetto XVI per averci offerto questa nuova opportunità. Vorrei infine ringraziare tutte le forze dell’ordine e il nostro sistema regionale di protezione civileper il grande lavoro di questa giornata, per assicurarne uno svolgimento sereno e in totale sicurezza».

Guasticchi: «Altissima spiritualità» «E’ un’emozione fortissima vivere questa giornata memorabile che segna un evento straordinario», è stato il commento a caldo da parte del presidente della Provincia di Perugia, Marco Vinicio Guasticchi. «L’incontro interreligioso che si celebra ad Assisi – ha detto – è rivolto con grande carisma e altissima spiritualità alle coscienze di tutti i credenti e non credenti del mondo nel nome di quella assoluta umiltà di cui San Francesco d’Assisi ha vestito la sua persona terrena e che la Chiesa di oggi, il suo Pastore Benedetto XVI, ha voluto riconfermare e riproporre all’impegno dell’uomo contemporaneo, senza distinzione di fede, senza separazioni storico-culturali, dando all’umanità il solo obiettivo di provvedere a se stessa come a un corpo unico che, nell’universo, non deve più soggiacere a disuguaglianze, sperequazioni, divisioni fra umili e potenti, esasperazioni della ricchezza dei pochi contro la povertà dei molti». «La cultura, l’economia, la politica stessa – ha aggiunto il presidente della Provincia – non possono non sentire il forte richiamo che un impegno tanto grande, provenendo dalle più alte istanze spirituali del pianeta che parlano con una voce sola dal Colle del Paradiso di Assisi, porta con sé».

Brega: «Assisi al centro» «A nome del Consiglio regionale dell’Umbria esprimo il più caloroso benvenuto a Papa Benedetto XVI e a tutti i rappresentanti delle religioni del Mondo, oggi riuniti ad Assisi per proseguire e consolidare nel confronto e dialogo per la ricerca della verità, e per costruire e consolidare la pace e il bene comune». Così il presidente del Consiglio regionale Eros Brega che, ancora convalescente dopo il malore del 29 settembre scorso, non ha voluto far mancare il suo saluto istituzionale ai protagonisti di un evento che «pone Assisi e l’Umbria al centro dell’attenzione di quanti coltivano la concreta speranza di poter vivere un mondo migliore, in cui il dialogo e la tolleranza siano i tratti distintivi dell’azione finalizzata alla costruzione del bene comune. Grazie a Papa Benedetto XVI – conclude Brega – che ha voluto rinnovare questo grande appuntamento ancora una volta ad Assisi, dopo quel primo epocale evento costruito da Giovanni Paolo II nel 1986. Nel segno di San Francesco tutti gli umbri sono oggi nella sua città, ed io con loro, a rinnovare i valori di fede, verità, giustizia e, soprattutto, di pace».

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