di Maurizio Troccoli, Daniele Bovi e Ivano Porfiri
In occasione della giornata del dialogo tra le religioni del mondo, che vedrà papa Bendetto XVI ad Assisi insieme ai leader di 176 religioni, Umbria24.it seguirà l’evento in diretta con racconti da Assisi, video e foto.
IL DISCORSO INTEGRALE DEL PAPA IN PDF
FOTOGALLERY – L’ARRIVO A S. MARIA DEGLI ANGELI
FOTOGALLERY – LA GENTE ASPETTA BENEDETTO XVI
VIDEO – I MOMENTI DELL’ARRIVO AD ASSISI
Ore 18.3o Il saluto di Obama All’incontro di preghiera per la pace adAssisi è arrivato il saluto di Barack Obama, che in una lettera al Papa ha scritto che «attraverso il dialogo interreligioso possiamo unirci in una causa comune per risollevare gli afflitti, portare la pace dove c’e’ conflitto e trovare una strada per migliorare il mondo per noi e per i nostri figli». Il messaggio del presidente americano e’ stato trasmesso dall’inviato Usa per la libertà religiosa internazionale, Suzan Johnson Cook, che ha preso parte all’incontro in Umbria. Obama ha inviato i suoi saluti «a tutti i partecipanti, ebrei, buddisti, indu’, musulmani e ai rappresentanti di varie altre tradizioni religiose e atei».
Ore 18.20 Verso la stazione Bendetto XVI ha lasciato in minibus il Scro Convento di Assisi diretto alla Stazione Ferroviaria di Santa Maria degli Angeli. Il Pontefice è seduto nella prima fila con accanto il suo fedele segretario personale, monsignor Georg Gaeswein. Nella vettura hanno reso posto una ventina di altri leader religiosi tra i quali il patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I e il primate anglicano Rowan Williams.
Ore 18.18 Israele dona ulivo a papa In occasione della Giornata di Assisi un ulivo proveniente dalla Terra Santa è stato donato del primo ministro d’Israele Benjamin Netanyahu a Benedetto XVI «in segno di profonda amicizia». L’alberello è stato piantato nei Giardini Vaticani alla vigilia dell’incontro interreligioso. Nel viale degli Ulivi, il cardinale Giovanni Lajolo, presidente emerito del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, ha asperso l’albero con acqua benedetta.
Ore 18.15 Sulla tomba di San Francesco A conclusione della Giornata interreligiosa ad Assisi, Benedetto XVI e gli altri leader delle religioni mondiali sono scesi nella cripta della basilica inferiore di Assisi per raccogliersi davanti alla tomba di San Francesco. Il Papa si é’ inginocchiato davanti alla tomba come pure, accanto a lui, l’arcivescovo di Canterbury Rowan Williams, primate della Comunione anglicana. Vicino al Papa, ma in piedi, anche il patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I. Davanti alla tomba hanno sostato per qualche istante anche gli altri rappresentanti delle religioni convenuti oggi ad Assisi.
Ore 17.30 Benedetto XVI: «Grazie Assisi» Benedetto XVI prende la parola dal palco di Assisi: «Al termine di questa intensa giornata – dice – desidero ringraziare voi tutti, viva gratitudine va a coloro che hanno reso possibile l’incontro odierno. Ringraziamo in particolare chi, ancora una volta, ci ha ospitato: la città di Assisi, la comunità di questa diocesi con il suo vescovo, i figli di San Francesco, che custodiscono la preziosa eredità spirituale del Poverello di Assisi. Un grazie anche ai numerosi giovani che hanno compiuto il pellegrinaggio a piedi da Santa Maria degli Angeli per testimoniare come, tra le nuove generazioni, siano in tanti ad impegnarsi per superare violenze e divisioni, ed essere promotori di giustizia e di pace».
Ore 17.25 Leader accendono lampade della pace Dopo aver rinnovato il comune e solenne impegno per la pace, i capi delle delegazioni religiose convenute ad Assisi con Benedetto XVI accendono simbolicamente le lampade che riproducono quella in vetro posta sulla tomba di San Francesco. Esse, ha spiegato Benedetto XVI, sono «simbolo del desiderio e dell’impegno a farsi portatori in tutto il mondo della luce della pace».
Ore 17.20 Anche gli Atei si impegnano per la pace «Come umanisti laici in dialogo con i credenti, ci impegniamo con tutti gli uomini e le donne di buona volontà a costruire un mondo nuovo, in cui il rispetto della dignità di ogni uomo, delle sue aspirazioni interiori come pure della libertà di agire in forza delle proprie convinzioni sia alla base della vita sociale». Lo ha affermato il filosofo messicano Guillermo Hurtado, a conclusione del raduno interreligioso di Assisi, dove era uno dei 5 atei invitati dal Papa. «Dedichiamo ogni sforzo – ha esortato Hurtado – affinché credenti e non credenti vivano, nella fiducia reciproca, la ricerca comune della verità, della giustizia e della pace».
Ore 17.15 Papa: «Mai più guerra» «Mai più violenza, mai più guerra, mai più terrorismo. In nome di Dio ogni religione porti sulla terra giustizia e pace, perdono e vita, amore». Con queste parole Benedetto XVI ha sugellato l’appello conclusivo della Giornata di Assisi.
Ore 16.50 I religiosi rinnovano l’impegno alla pace Questo è il testo con i leader religiosi stanno rinnovando dal palco l’impegno alla pace proclamato nel 1986. «Noi ci impegnamo a proclamare la nostra ferma convinzione che la violenza e il terrorismo contrastano con l’autentico spirito religioso e, nel condannare ogni ricorso alla violenza e alla guerra in nome di Dio e della religione, ci impegnamo a fare quanto è possibile per sradicare le cause del terrorismo»
Ore 16.45 Stola di cachemire Cucinelli per il papa Una stola bianca di cachemere firmata Brunello Cucinelli è stata donata oggi a Benedetto XVI dalla presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini in occasione della visita del Papa ad Assisi. E’ stata fatta giungere al Pontefice attraverso i canali diplomatici, come prevede il protocollo. La Marini ha fatto avere al Papa anche una lettera di ringraziamento nella quale ha ribadito «l’orgoglio degli umbri per averlo nuovamente ospitato». «La stola rappresenta – ha spiegato la presidente della Regione – un simbolo della laboriosita” degli umbri e delle loro tradizioni artigiane».
Ore 16.20 – Papa e leader religioni a San Francesco Dopo la pausa, ora la cerimonia si è spostata ad Assisi. Tutti i leader stanno sfilando davanti al papa tra due ali di folla nella piazza della Basilica Inferiore di San Francesco e stanno prendendo posto sul sagrato dove è allestito un grande palco. Su Assisi dopo il freddo della mattina è spuntato un bel sole. Anche il clima tra la gente è più caldo rispetto alla mattinata.
Ore 13.25 Il menù del pranzo offerto a tutti i leader religiosi è , come annunciato, molto semplice, e consiste in riso con verdure, insalata, frutta e succhi di frutta. Al tavolo da 16 posti di Benedetto XVI sono seduti, tra gli altri, l’arcivescovo di Canterbury Rowan Williams, il Patriarca ecumenico Bartolomeo I e il nipote del Mahatma Gandhi
Ore 13 Un «pranzo frugale» nel convento della Porziuncola, in uno spirito di sobrietà e nel solco della tradizione francescana, attende Benedetto XVI e gli altri 300 rappresentanti delle religioni mondiali convenuti ad Assisi per la Giornata di dialogo e preghiera per la pace a conclusione dell’incontro della mattina, svoltosi nella basilica di Santa Maria degli Angeli. Dopo il pranzo, nella casa di accoglienza adiacente al convento, dove a ciascuno dei partecipanti è assegnata una stanza, ognuno potrà avere un «tempo di silenzio, per la riflessione e la preghiera personali»
Il papa e l’appello ai non credenti «Si tratta – ha detto ancora – del ritrovarsi insieme in questo essere in cammino verso la verità, dell’impegno deciso per la dignità dell’uomo e del farsi carico insieme della causa della pace contro ogni specie di violenza distruttrice del diritto». Così Benedetto XVI ha spiegato il suo invito rivolto anche a personalità «non credenti» a partecipare oggi alla Giornata interreligiosa di Assisi
Ore 12.42 «Come cristiano, vorrei dire a questo punto: sì, nella storia anche in nome della fede cristiana si è fatto ricorso alla violenza. Lo riconosciamo, pieni di vergogna». Con queste parole Benedetto XVI ha pronunciato una «mea culpa» per gli errori dei cristiani, condannando ancora una volta le violenze commesse dai crociati e nell’inquisizione.
Ore 12.40 Si chiude, con il discorso di papa Benedetto XVI, la prima parte della giornata. Alle 13 il pranzo, alle 15.45 tutti i leader saliranno sugli autobus verso Assisi.
Ore 12.28 «L’assenza di Dio e il terrorismo – dice in uno dei passaggi più importanti del suo discorso papa Benedetto XVI – sono le due differenti e nuove forme di violenza»
Ore 12.21 Prende la parola Benedetto XVI
12.06 La professoressa Julia Kristeva chiude la serie di interventi in Basilica. Tra pochi minuti prenderà la parola papa Benedetto XVI. «L’età del sospetto – ha detto la Kristeva – non è più sufficiente. Di fronte alla crisi e alle minacce che si aggravano, è giunta l’età della scommessa».
Ore 11.50 «Venticinque anni fa qui in Assisi- ha detto prendendo la parola Acharya Shri Shrivatsa Goswami, rappresentante della religione Hindu – il Papa Giovanni Paolo II ci fece iniziare il pellegrinaggio odierno. Adesso pertanto dobbiamo riflettere sul nostro progresso su questa strada».
Ore 11.29 E’ un appello ai giovani quello fatto invece da Olav Fykse Tveit, segretario generale del Consglio ecumenico delle Chiese: «San Francesco – ha detto – era un giovane quando si arrese a Dio. Anche oggi, la pace nel mondo richiede le idee e il contributo dei giovani. Un grande ostacolo ad una pace giusta è oggi rappresentato dall’alto livello di disoccupazione tra i giovani in tutto il mondo».
Ore 11.10 «Noi non siamo qui – dice invece l’arcivescovo di Canterbury Rowan Williams – per affermare un minimo comune denominatore di ciò che crediamo, ma per levare la voce dal profondo delle nostre tradizioni, in tutta la loro singolarità, in modo che la famiglia umana possa essere più pienamente consapevole di quanta sapienza vi sia da attingere nella lotta contro la follia di un mondo ancora ossessionato da paure e sospetti»
Ore 11.07 Prende la parola Bartolomeo I, Patriarca ecumenico: «Dobbiamo opporci – ha detto in uno dei passaggi più significativi – alla deformazione del messaggio delle religioni e dei loro simboli da parte degli autori di violenza». «I responsabili delle religioni – ha detto ancora – devono farsi carico del ristabilimento della pace».
Ore 11.00 Papa Benedetto e le delegazioni sono all’interno della Basilica di Santa Maria degli Angeli. Dopo l’introduzione del cardinal Peter Kodwo Appiah Turkson, i presenti hanno assistito alla proiezione del suggestivo filmato messo a disposizione da Rai Vaticano. Nel video, 13 minuti, le immagini del primo incontro del 1986, le parole di papa Giovanni Paolo II e degli altri leader religiosi
Ore 10.35 – Papa saluta leader religioni Accolto davanti alla Basilica di Santa Maria degli Angeli dal generale dei francescani, padre Josè Rodriguez Carballo, il Papa ha poi a sua volta salutato uno per uno sul piazzale i 300 leader religiosi che scendevano dai diversi mini bus.
Ore 10.25 – Tavola Pace: «Riflessione» Tavola della Pace: «La Giornata per la pace e la giustizia nel mondo che oggi si celebra ad Assisi deve essere occasione di riflessione per tutti, credenti e non credenti, persone e istituzioni, forze politiche e associazioni. Ad un mese dalla Marcia Perugia-Assisi, che ha visto la partecipazione straordinaria di oltre duecentomila persone, essa ripropone un obiettivo e un metodo. L’obiettivo è la pace e la giustizia, il metodo è quello del cammino, dell’incontro e del dialogo».
Ore 10.15 – Il Papa alla Basilica di Santa Maria Il Papa è appena arrivato nella piazza della Basilica di Santa Maria degli Angeli. Seguendo lentamente via Giosuè Caducci. Gruppi di persone dietro le transenne lo hanno accolto con applausi al grido di «Viva il Papa» e «Benedetto». Il minibus numero uno su cui viaggia è seguita dalla scorta e da una decina di altri piccoli bus che trasportano le altre delegazioni. Ad attenderlo padre Piemontese, custode del Sacro convento e il cardinale Tarcisio Bertone.
Ore 10.05 – Le autorità baciano l’anello Il Papa giunto ad Assisi è rimasto dentro al treno tutto il tempo necessario a fare uscire i rappresentanti di tutte le altre religioni. Una volta che questi sono usciti dalla stazione, Benedetto XVI è sceso dal convoglio ed è stato accolto dinanzi allo sportello del vagone da Gianni Letta e dalle altre autorità che si sono inchinate baciandogli l’anello. Subito dopo si è avviato verso l’uscita e ora si sta spostando verso la Basilica a bordo di un camioncino in compagnia di vescovi ed altri delegati. Il papa è seduto davanti.
Ore 9.54 – Arcivescovo Palermo: mondo brancola nel buio Cardinal Paolo Romeo di Palermo nel sagrato di Santa Maria degli Angeli: «E’ una giornata con significato molto forte: siamo qui per volgere il nostro sguardo verso l’alto: 25 anni fa il mondo era diverso, oggi il mondo brancola nel buio».
Ore 9.45 – Il Papa è arrivato ad Assisi In perfetto orario sulla tabella di marcia il papa Benedetto XVI e gli altri leader religiosi sono giunti ad Assisi. Ad aspettarli il vescovo di Assisi Domenico Sorrentino, il sottosegretario Gianni Letta, mons. Francesco Maria Greco (ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede), la presidente dell’Umbria Catiuscia Marini, il presidente della Provincia Marco Vinicio Guasticchi, il sindaco Claudio Ricci, il prefetto Francesco Laudanna e il capostazione di S. Maria degli Angeli Massimo Antonini. Tanta gente assiepata tra la stazione e la Basilica per salutare il papa. In arrivo anche le delegazioni straniere.
Ore 9.25 – Il saluto di mons. Ceccobelli «Questa giornata è importante – spiega entrando in basilica il vescovo di Gubbio Ceccobelli – per ritrovare il dialogo comune tra le religioni. Le religioni non dovrebbero mai entrare in conflitto tra di loro. Spero che questa giornata rimarchi l’importanza di un percorso comune».
Ore 9.25 – Il Papa saluta Terni, Spoleto e Foligno Il treno con a bordo papa Benetto XVI è transitato da pochi istanti a Spoleto, dopo aver rallentato a Terni. Ad attenderlo tanta gente in entrambe le stazioni. A Spoleto hanno salutato il treno, che procedeva a passo d’uomo, il sindaco Daniele Benedetti, monsignor Carini, il presidente consiglio comunali Patrizia Cristofori, tanti bambini delle scuole elementari. Il convoglio sta transitando ora a Foligno.
Ore 9 – Gianni Letta a S. Maria Centinaia di persone assiepate lungo le transenne davanti alla Basilica di S. Maria degli Angeli, dove sono stati posti due maxi schermi per consentire la visione alle tantissime persone che stanno arrivando. Alle 9.45 accoglierà il papa il vescovo di Assisi Domenico Sorrentino, il sottosegretario Gianni Letta, mons. Francesco Maria Greco (ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede), la presidente dell’Umbria Catiuscia Marini, il presidente della Provincia Marco Vinicio Guasticchi, il sindaco Claudio Ricci, il prefetto Francesco Laudanna e il capostazione di S. Maria degli Angeli Massimo Antonini.
Ore 8.30 – Il treno parte dal Vaticano Il treno su cui viaggia papa Benedetto XVI insieme ai leader di 176 religioni è partito alla volta di Assisi. Il Papa viaggia nella carrozza numero uno: in partenza agita la mano destra, saluta e sorride. E’ seduto di fronte al segretario, monsignor Georg Gaenswein, davanti il tavolinetto pieghevole. Alle 8 in punto ha lasciato la stazione vaticana l’ETR600 delle Fs che li sta conducendo ad Assisi. Trainato da un locomore diesel fino alla stazione San Pietro il convoglio si è collegato lì alla rete elettrica italiana e, alle 8.10 in perfetto orario. Farà tappa a Terni, Spoleto e Foligno. Benedetto XVI è stato salutato dal ministro dei trasporti Altero Matteoli e dall’ad delle Ferrovie, Moretti. L’arrivo ad Assisi è previsto per le 9,45.
Ore 8 – La gente si assiepa E’ un brulicare sobrio e festoso, un andirivieni di gente, dagli abiti e dall’andatura tipica del pellegrino. Poi sai francescani, veli di monache e gruppi scalpitanti che scendono dagli autobus. C’è ancora il fresco di rugiada a svegliare Assisi, in queste prime ore di luce, quell’aria che sembra d’attesa in quest’atmosfera tipicamente francescana, divertita e rispettosa, smaniosa e riflessiva. Vanno in un’unica direzione i serpentoni di folle, ancora per poco intervallati da spazi vuoti. Vanno in direzione della basilica di Santa Maria degli Angeli, la grande culla che custodisce la piccola chiesa costruita anche grazie alle mani di Francesco e alla carità di Chiara d’Assisi. Il luogo del viatico di San Francesco, là dove il frate patrono d’Italia decise di adagiarsi al suolo di bosco per abbandonarsi ‘alla dolcezza della morte’, là dove decise di costruire la porziuncola dopo avere ricevuto il messaggio ‘Vai e ripara la mia casa’, quel luogo ritorna nella storia per un ritrovato appuntamento francescano, di genti insieme ancorché diverse. Proprio qui stanno arrivano queste genti, proprio qui si incroceranno e si contamineranno con i ‘fratelli delle altre confessioni religiose’ in arrivo sulla vecchia ferrovia che dalla Chiesa di Pietro conduce ai luoghi di Francesco. Lungo il percorso il convoglio rallenta nei pressi delle stazioni di Terni, Spoleto e Foligno.
L’alba di un nuovo giorno E’ l’alba di un nuovo giorno, sembra dire Assisi con la sua semprecalda luce, le sue architetture apparentemente immobili e pur capaci di esprimere novità, con il suo brusio di sottofondo che ancora una volta preannuncia la straordinarietà di un accadimento, nell’ordinarietà della semplicità francescana. In questa stessa semplicità si inserisce l’incontro di Papa Benedetto sedicesimo con i rappresentanti delle altre religioni di tutto il mondo, in viaggio con lui sul treno che da Roma sta per condurli ad Assisi. Appena fuori da quella piccola stazione piccoli capannelli di persone restano in attesa. Santa Maria degli Angeli è chiusa e le prime persone si accalcano lungo il corridoio di transenne dove passerà Benedetto XVI.
Dopo 25 anni Tutto accade dopo 25 anni da quel memorabile 1986 che vide giungere tra le antiche mura di Assisi Papa Giovanni Paolo II, circondato dai variopinti colori degli abiti dei monaci buddisti, dei patriarchi ortodossi e dei rappresentanti delle altre fedi. Significativa la differenza tra allora ed oggi, come quella rappresentata dai passi compiuti tra i cattolici ed il mondo ebraico, come gli accadimenti che hanno stravolto il pianeta e le relazioni tra le nazioni, come il tempo compiuto dal cammino della fede che oggi trova riflesso anche in una polemica sorta attorno a questo incontro, voluto ed in un certo modo organizzato da Papa Benedetto.

