di Iv. Por.
Si stanno rivolgendo alle farmacie, il loro più diretto contatto, per lamentarsi: «I nuovi pannoloni non vanno più bene». Sale la protesta degli anziani dopo il cambio nella gestione delle forniture conseguente alla gara di appalto. Il caso viene sollevato pubblicamente dalle associazioni di volontariato Auser, Anteas, Ada che denunciano gravi disagi e sbarca anche in consiglio regionale.
Gravi disagi Le associazioni di volontariato si dicono «fortemente preoccupate ed allarmate per i gravi disagi che sta creando alle persone anziane, non autosufficienti e quindi più fragili ed indifese, la nuova fornitura dei pannoloni derivanti dalla gara d’appalto vinta in Umbria da una ditta i cui prodotti sembrano non rispondere minimamente alle esigenze di disabili anziani e non autosufficienti».
Casi di intolleranza Secondo quanto spiegano Tiziana Ciabucchi (presidente regionale Auser), Gustavo Sciamanna (Anteas) e Leonardo Barbalinardo (Ada) «si stanno verificando casi di intolleranza al prodotto, di insufficienza di assorbimento, di inadeguatezza della forma di pannolone soprattutto per persone con un peso corporeo alto. Inoltre, la diminuzione del numero della fornitura dei pannoloni, da 120 a 90 pezzi mensili, non è sufficiente in molti casi a coprire le esigenze dell’intera giornata. Così come la soppressione della fornitura di traverse crea notevoli problemi per l’igiene dell’anziano».
Intervenire subito «Noi pensiamo – sottolineano – che, come affermato nei giorni scorsi dalla presidente della Regione Catiuscia Marini, si debba al più presto verificare la situazione che si è venuta a creare e di conseguenza intervenire subito, già dalla fornitura del prossimo mese di febbraio. Siamo convinti che non sia intenzione della Regione operare risparmi che andrebbero a danneggiare in maniera significativa la qualità della vita delle persone più indifese e disagiate, se risparmi si debbono fare crediamo che siano ben altri i settori sui quali intervenire a cominciare da una vera messa in rete delle strutture ospedaliere e da una vera presa in carico delle persone malate a partire dai medici di medicina generale fino alle strutture di alta specializzazione anche con una diversa ripartizione delle risorse umane ed economiche tra ospedale e territorio. Questa è, a nostro avviso, la via che permette di salvaguardare la qualità e la quantità dei nostri servizi. Siamo disponibili, vista la grande quantità di anziani con i quali abbiano rapporti, a collaborare, per quanto è attinente al ruolo che svolgiamo, con tutte le istituzioni dalla Regione a quelle titolari dei servizi sul territorio proprio al fine di prevenire gravi disagi come quello che in questi giorni ci viene segnalato da ogni parte dell’Umbria».
Goracci interroga la giunta E il caso viene portato in Regione con una interrogazione urgente presentata dal consigliere Orfeo Goracci. «Decine e decine di eugubini – afferma – hanno sottoposto all’attenzione degli operatori sanitari, peraltro sempre puntuali e disponibili nelle attenzioni e nel dare risposte e spiegazioni, e dell’opinione pubblica, la grave situazione che si è venuta a creare per i loro congiunti bisognosi di ‘pannoloni’. Il problema è venuto a crearsi con l’utilizzo della nuova fornitura degli stessi, rivelatisi assolutamente inadeguati. Dai familiari degli utenti – aggiunge – sono stati denunciati con precisione e dovizia di particolari i cambiamenti, a loro avviso molto negativi, intervenuti con la fornitura dei nuovi ‘pannoloni’. Rispetto a quelli dell’anno 2013, infatti, la qualità dei nuovi, forniti dall’inizio del 2014, viene considerata assolutamente scadente e soprattutto non funzionale». Goracci conclude sottolineando che «per pazienti che vivono condizioni di disagio particolarmente pesanti e durature, e per i loro familiari, la funzionalità e l’ adeguatezza dei servizi e delle risposte date sono sinonimo di civiltà e qualità di vita. E non consola certamente il fatto che è un po’ tutta l’ Umbria a vivere questa triste situazione».
Asl: controlli in corso La direzione generale dell’Azienda Usl Umbria 1, a seguito delle numerose lamentele sollevate dai cittadini relativamente alla nuova fornitura di pannoloni, fa sapere che sta procedendo a una verifica immediata delle criticità segnalate, coinvolgendo i direttori dei distretti sanitari, i centri di salute e le farmacie. «La prossima settimana – scrive una nota – sarà convocata anche l’azienda aggiudicataria dell’appalto di fornitura regionale per ulteriori verifiche dei requisiti dei pannoloni. Una volta accertate le criticità dei nuovi presidi, così come riportate dall’utenza anche a mezzo degli organi di stampa relativamente a dimensioni, assorbenza e adattabilità, l’Azienda provvederà a studiare, laddove possibile, soluzioni alternative. Il personale della Usl Umbria 1 resta intanto a disposizione in determinati giorni e fasce orarie nei centri di salute per fornire agli utenti chiarimenti e istruzioni per il corretto utilizzo dei presidi».

Cominciano i primi disservizi sulle gare centralizzate fatte per risparmiare e gestite da incompetenti.
http://umbria24-newspack.newspackstaging.com/il-ministro-lorenzin-a-perugia-la-regione-ha-lavorato-bene-sulla-sanita/254033.html
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