Il Santa Maria della Misericordia di Perugia

di Ivano Porfiri

Pensiline ricoperte da pannelli fotovoltaici che produrranno energia e porteranno nelle casse dell’Azienda ospedaliera di Perugia fra i 150 e i 200mila euro l’anno. Oltre a riqualificare completamente l’area di sosta delle auto.

Energia Il direttore generale Walter Orlandi ha sulla scrivania il progetto preliminare e sta per dare il via libera a una gara a evidenza pubblica. «Abbiamo questo progetto in testa da mesi – spiega – perché pensiamo possa portare benefici sotto diversi punti di vista». Il primo, il numero uno dell’Azienda ospedaliera lo individua nel «messaggio ecologico», cioè nel fatto che chi cura i cittadini in un certo senso possa farlo anche con l’ambiente. «Chi si aggiudicherà la concessione impianterà pannelli per la produzione di energia pulita, traendone certamente un beneficio economico ma facendo del bene all’ambiente così come alle casse dell’Azienda». Secondo le stime fatte fare da Orlandi, l’intero impianto, considerati i costi di ammortamento, a regime dovrebbe immettere nelle casse aziendali 150-200mila euro l’anno. Non una bazzecola se si considera che, come sottolinea lo stesso direttore generale «tutto ciò sarà a costo zero, a parte le spese per la progettazione».

Riqualificazione Ma al beneficio economico in senso stretto, se ne aggiunge un altro. «I pannelli – chiarisce Orlandi – saranno impiantati sulle tettoie di pensiline che ombreggeranno il parcheggio. Quindi, chi si aggiudicherà la concessione, si impegna anche a riqualificare l’area e a renderla più confortevole per chi parcheggia». Orlandi pensa anche a percorsi coperti dal parcheggio all’ingresso dell’ospedale.

Strisce blu Ma non è che la questione si intreccia con l’introduzione delle strisce blu? «La questione del parcheggio a pagamento non c’entra niente. Noi come azienda non abbiamo alcun interesse che venga introdotto un ticket che, comunque sarebbe a prezzi sociali, piuttosto che si regolamenti l’area per evitare il parcheggio selvaggio che danneggia in primo luogo gli utenti».

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