di Dan. Bo.

Niente concerto dei 99 Posse lungo le rive del Trasimeno. Il problema? Non aver capito di essere stati invitati dai giovani del Pd di Panicarola, che lì hanno organizzato la festa del «Giovani Progressisti», sigla dietro la quale la band di Zulu non aveva capito che si celassero i giovani del partito guidato da Matteo Renzi. Scoperta la reale identità degli organizzatori, con un post su Facebook i 99 Posse hanno annunciato, giovedì, che loro a Panicarola non verranno. Peccato che il tutto avvenga ad appena tre giorni dall’esibizione, fissata per domenica 2 agosto. Che la band partenopea, molto impegnata sul fronte sinistro dello schieramento politico, abbia poco da spartire con il Partito democratico è cosa nota, fatto sta che l’aver deciso in modo unilaterale di annullare il concerto non ha di certo fatto piacere ai giovani dem.

Niente concerto Anche perché di mezzo c’era un contratto chiaro e firmato, come spiegano gli organizzatori sulla loro pagina Facebook, il 4 maggio scorso. Alcuni fan di Zulu e soci però si sono accorti della data umbra umbra della band e, come spiegano nel post i 99 Posse, sono cominciati ad arrivare «i seminatori di odio da tastiera», «gli haters che hanno assalito nelle ultime ore la nostra pagina. Secondo questi signori, noi saremmo diventati improvvisamente a favore della Tav, pro Israele e sostenitori delle politiche renziane». Il tutto perché «c’è stato sicuramente un eccesso di superficialità da parte di chi ha fissato la data, non associando in automatico la sigla Giovani Progressisti al PD, ma diciamocelo francamente: qualcuno non aspettava altro». E dal loro profilo Twitter, i 99 Posse spiegano ancora: «Ad onor del vero la nostra agenzia era stata avvisata, ma noi no»

Pretestuoso «Chi – continuano – sulla base di una data annunciata si permette di mettere in discussione oltre vent’anni della nostra storia e della nostra coerenza militante in Italia, in Palestina, in Chiapas, a Praga e ovunque siamo riusciti a essere presenti, è solo un miserabile pezzo di merda. Vada a spargere altrove la sua frustrazione». I giovani della festa di Panicarola però non l’hanno presa bene e parlano di «motivazioni a dir poco pretestuose», oltre a ricordare che nel 2001, quando c’erano i Ds «che sono parenti stretti del Pd», i 99 Posse avevano suonato alla festa. Lo scambio va avanti, i 99 Posse sostengono che il Pd ora «è un’altra cosa» e chiedono perché sono stati invitati alla festa di un partito che ha posizioni politiche molto diverse dalle loro.

Ci avete messo in difficoltà Tale comportamento – scrivono però gli organizzatori – non ha niente a che vedere con la musica, con la professionalità, con la correttezza; né tanto meno con la cultura di sinistra e il rispetto per gli altri con il quale noi siamo cresciuti. Non si annulla un concerto, un impegno lavorativo 3 giorni prima della data, dopo aver firmato un regolare contratto 3 mesi prima. Cari 99 Posse avete volontariamente messo in seria difficoltà organizzativa, economica e di immagine, un gruppo di ragazzi che da oltre 20 anni si impegna a promuovere ideali e principi di sinistra e non di un partito».

Twitter @DanieleBovi

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