di Daniele Bovi
Degli oltre 144 milioni di euro relativi all’otto per mille del gettito fiscale Irpef ripartiti dal Governo per il 2010, quasi sei arriveranno in Umbria. Per la precisione 5.932.414 euro che andranno a finanziare dodici diversi interventi. E’ quanto emerge dallo schema di decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri approvato ieri pomeriggio in commissione Bilancio al Senato. Tralasciando la parte di otto per mille destinata alle confessioni religiose, quella relativa allo Stato è vincolata a precisi obblighi di legge. In particolare i soldi dei cittadini devoluti tramite l’Irpef devono andare e finanziare quattro aree di interventi: fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati e conservazione dei beni culturali.
Le polemiche Ovviamente il boccone più appetitoso è l’ultimo. Dei 337 interventi finanziati quest’anno infatti ben 262 sono quelli relativi alla conservazione dei suddetti beni, che da sola assorbe 107 milioni sui 144 totali. Un’occasione da sfruttare per enti pubblici o privati (purché senza scopo di lucro), che entro il 15 marzo di ogni anno possono presentare una domanda di finanziamento per accedere ai fondi. Ogni anno la ripartizione dei fondi scatena un mare di polemiche per la poca trasparenza di tutto il meccanismo. Ad esempio, come detto, lo Stato dichiara di destinare la sua quota ai quattro ambiti sopra descritti. In realtà però non è sempre così. Senza andare con la memoria a sei anni fa, quando parte dei fondi venne utilizzata per finanziare la missione militare italiana in Iraq, basta guardare anche i dati di quest’anno per vedere come la Chiesa, già beneficiaria della maggior parte dell’otto per mille totale, veda i suoi immobili «conservati» grazie ai soldi dello Stato. Conservazioni che dovrebbero essere finanziate dal fondo «edilizia di culto» già compreso nella quota di otto per mille destinato alla Chiesa. Insomma, soldi che escono dalla porta per poi rientrare dalla finestra.
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Il parere della commissione Bilancio E l’Umbria non fa eccezione. Dei dodici interventi contenuti nello schema di decreto infatti sei riguardano immobili di culto. Secondo il parere approvato ieri dalla commissione Bilancio del Senato, «occorre evitare, in linea di massima, di assegnare risorse per interventi a favore di ministeri, che dovrebbero trovare finanziamento con altre risorse stanziate dal bilancio dello Stato; occorre evitare l’impiego di risorse destinate alla diretta gestione statale per finanziare nuove leggi di spesa, al fine di rispettare la volontà dei contribuenti e le finalità originarie della normativa vigente; occorre approfondire ulteriormente la questione degli squilibri territoriali fra le macro-aree del Paese all’interno di ciascuna finalità prevista dall’articolo 48 della legge n. 222 del 1985 (Disposizioni sugli enti e beni ecclesiastici in Italia e per il sostentamento del clero cattolico in servizio nelle diocesi) che ancora sussistono; per superare tale criticità – è detto infine nel parere approvato – si segnala al Governo l’opportunità di dare una più ampia diffusione territoriale dello strumento in esame al fine di consentire l’accesso ai contributi per ogni specifica finalità in modo equiripartito sul territorio nazionale e occorre rendere più trasparenti i criteri di assegnazione delle priorità a ciascun intervento».
LA LISTA COMPLETA DEGLI INTERVENTI FINANZIATI IN UMBRIA
Richiedente: Seminario vescovile di Narni. Motivazione: recupero di palazzo Vici 939.795,31 euro
Richiedente: Diocesi di Terni Narni Amelia. Motivazione: Recupero del complesso edilizio denominato Episcopio sito in Amelia 1.340.140,68 euro
Richiedente: Comune di Giove. Motivazione: Consolidamento e restauro della chiesa di San Giovanni Battista in Giove 156.220,72 euro
Richiedente: Ministero per i Beni e le Attività culturali, direzione regionale Soprintendenza archeologica dell’Umbria. Motivazione: Restauro tutela e valorizzazione del teatro romano di Gubbio 246.999,25 euro
Richiedente: Direzione generale per gli archivi. Motivazione: Conservazione e valorizzazione delle lastre fotografiche prodotte dallo studio laboratorio Moretti Caselli 12.775,82 euro
Richiedente: Comune di Gubbio. Motivazione: Recupero architettonico ed artistico del piano terra dell’ex complesso monastico di San Benedetto 415.602,59 euro
Richiedente: Direzione generale per gli archivi. Motivazione: Riordinamento e inventariazione dell’archivio della terni ThyssenKrupp acciai speciali 127.758,23 euro
Richiedente: Comune di Foligno. Motivazione: Restauro apparati decorativi dell’oratorio del Crocifisso in Foligno 232.519,98 euro
Richiedente: Comunità monastica di Bose tramite Regione Piemonte. Motivazione: Restauro e consolidamento del complesso monastico di San Masseo in Assisi 1.305.460,82 euro
Richiedente: Comune di Todi. Motivazione: manutenzione straordinaria e consolidamento di parte delle coperture del tempio di San Fortunato 571.718, 09 euro
Richiedente: Comune di Orvieto. Motivazione: Valorizzazione e fruibilità dell’area di Campo della Fiera località Podere Giardino 196.747,68 euro
Richiedente: Soprintendenza per i beni storici artistici ed etnoantropologici dell’Umbria. Motivazione: Restauro dipinti murali presenti nella stanza di Prometeo, sala del Trono, sala dei Ritratti, stanza di Apollo, e dei dipinti su tela presenti all’interno delle sale del castello Bufalini di San Giustino 386.681,58 euro

