Due riconoscimenti si aggiungono ai tanti ricevuti nei suoi trenta anni di vita dalla clinica di Urologia dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, diretta da Massimo Porena.
Il primo arriva da Parigi, dove nei giorni scorsi si è svolto il Congresso della Società europea di Urologia, massimo consesso mondiale della specialità, ed in questa sede hanno riscosso notevole successo tutte le presentazioni delle attività svolte dallo staff del professor Porena.
Le relazioni presentate da Elisabetta Costantini e Antonella Giannantoni hanno ricevuto il più importante riconoscimento per la migliore presentazione di lavori nelle rispettive sessioni, con una menzione speciale anche nella fase conclusiva dei Take Home Message. Durante lo stesso convegno europeo, Porena ha ricevuto linvito a far parte del Board Scientifico della Società europea di Urologia femminile, funzionale e ricostruttiva, affiliata alla suddetta Società europea di Urologia. Invito che è stato accettato.
Il secondo riconoscimento dall’ Estremo Oriente, e segnatamente da Honk Kong, dove la professoressa Elisabetta Costantini ed il dottor Luigi Mearini hanno proposto, sulla scia delle numerose presentazioni di interventi chirurgici, richiesti ormai da anni alla Clinica Urologica e Andrologica, un intervento in laparoscopia eseguito su due pazienti di 54 e 56 anni, ricoverate nel più importante ospedale di Honk Kong. E’ stata proposta, anche in questa occasione, la stessa tecnica che nello scorso ottobre Porena aveva eseguito nella Struttura Universitaria di Tubingen. Si tratta di un intervento ideato dal direttore della clinica Urologica, che viene ormai praticato in tutto il mondo: la ricostruzione integrale del pavimento pelvico femminile, che si rende indispensabile per la risoluzione nei gravi problemi genitali urinari-intestinali. A rivolgere espressamente l’invito ai medici di Perugia era stata l’associazione dei Ginecologi Cinesi, che, in più occasioni i aveva rivolto apprezzamenti agli interventi eseguiti da Porena e dalla sua equipe nelle principali strutture universitarie ed ospedaliere europee.
«Vedere apprezzato il proprio impegno professionale unito ai frutti della ricerca di decenni di attività, nei più diversi paesi dell’Europa e del mondo, accresce il sentimento di appartenenza al mondo della sanità del nostro Paese, e dell’Umbria – ha dichiarato Porena -. Siamo onorati che medici di Perugia abbiano avuto la possibilità di dimostrato il loro valore e quello delle strutture sanitarie in cui lavorano quotidianamente, l’ospedale e l’Università di Perugia».


Queste sono le notizie delle quali si parla poco e che ci tendono orgogliosi di essere italiani. Al prof. Porena e a tutti gli altri che sono con lui,molto riduttivamente, diciamo hgrazie di cuore !